Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Poligono militare, non solo bonifica: “L'Arpa torni a fare le analisi”

Dopo l'audizione in Senato, Gabriele Molendini, di Lecce Bene Comune, illustra altri dettagli dell'incontro: "Abbiamo chiesto che vengano sentiti i tre militari colpiti da tumore che hanno prestato servizio anche a Torre Veneri"

@TM News/Infophoto

LECCE – Al netto di qualche precisazione, su Torre Veneri la direzione non può che essere unanime: quella tendente all’accertamento della verità per quanto riguarda i presunti pericoli per la salute e alla bonifica delle aree del poligono interessate negli anni dalle esercitazioni militari i cui residui sarebbero stati rimossi in maniera del tutto insoddisfacente, tanto sulla terraferma che dal fondale marino.

Gabriele Molendini, l’esponente di Lecce Bene Comune che giovedì ha partecipato insieme all’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, alla seduta della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito, presieduta dal salentino Rosario Giorgio Costa, ricorda che si è arrivati a questo risulato grazie ad un lavoro tenace che ha prodotto, tra l’altro, due esposti che hanno comportato l’apertura di un fascicolo da parte della procura leccese.

“Noi che a Lecce siamo rimasti per tutto questo tempo e che magari viviamo a Frigole o San Cataldo, a poca distanza dal poligono, non possiamo invece non ricordare l'assenza di chi negli ultimi quindici anni ha governato la città, nè il silenzio sulla questione Torre Veneri” prosegue Molendini riferendosi all’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Lecce che in un certo senso ha rivendicato la paternità dell’invito ricevuto da Lecce Bene Comune da parte della commissione.

Ciò detto, Molendini illustra alcuni passaggi salienti dell’incontro, al di là dell’aspetto relativo alla necessità della bonifica per la quale è stata depositata anche una mozione urgente in consiglio comunale: la prima richiesta è che l’Arpa ritorni sul sito militare per effettuare nuove analisi, cercando non solo eventuali tracce di uranio impoverito, ma anche di altri metalli pesanti che potrebbero essere stati utilizzati. Un altro punto riguarda la possibilità di ascoltare in una delle prossime sedute i tre militari, ammalati di tumore, che in passato hanno prestato servizio presso Torre Veneri.

E’ stato infine sottoposto all’attenzione della commissione un decalogo, da esperire ancor prima della bonifica, per la trasparenza delle attività svolte nel poligono, redatto da Falco Accame, già alto ufficiale delle forze armate, deputato, e presidente dell’Associazione nazionale assistenza vittime arruolate nelle forze armate e familiari dei caduti.

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