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Monosi non ci sta: "L'ipoteca giudiziale di Leadri è esosa rispetto al credito"

L'assessore al Patrimonio si è confrontato in commissione Bilancio con i consiglieri comunali. L'azienda che ha realizzato la tangenziale Est ha disposto due atti di pignoramento e ha iscritto un'ipoteca a garanzia su un patrimonio di 90 milioni di euro

A sinistra l'assessore Monosi durante la seduta di commissione.

LECCE - Secondo Attilio Monosi, assessore al Patrimonio, "l'ipoteca giudiziale iscritta dalla Leadri è esosa rispetto al presunto credito anche perché 14 milioni finanziati dalla Regione sono già esigibili". L'esponente del governo cittadino è intervenuto questa mattina in commissione Bilancio a proposito della vicenda che si sta stringendo come un cappio al collo di Palazzo Carafa.

?L'azienda Leadri, che ha realizzato la tangenziale Est, ha chiesto il pignoramento per 17 milioni di euro presso la tesoreria comunale, cioè la sede centrale di Bnl, e per per giovedì è attesa la pronuncia da parte del giudice dell'esecuzione. A garanzia del credito, Leadri ha iscritto un'ipoteca giudiziale per 25 milioni a rivalersi su 90 del patrimonio immobiliare incluso nel Piano delle alienazioni varato dall'amministrazione comunale. 

C'è poi un secondo atto di pignoramento, questa volta per 14,4 milioni, cioè il totale dei due lodi arbitrali relativi al primo lotto, nei confronti della Regione Puglia che si è impegnata a liquidare l'importo solo a condizione che Leadri rinunci ad ogni ulteriore pretesa. Cosa che per il momento, evidentemente, l'impresa non ha intenzione di fare ritenendo di avere il sacrosanto diritto di rivendicare non solo la sorte capitale ma anche gli interessi intanto maturati. E questo secondo pignoramento ha determinato una paralisi nell'attività finanziaria dell'ente.

Monosi ha infatti confermato di non poter procedere, ad esempio, alla stipula dei contratti di compravendita dei lotti già aggiudicati, ma ha escluso che gli acquirenti possano rivalersi nei confronti dell'amministrazione: con Lidl, che ha offerto 2,9 milioni di euro per un terreno di 13mila metri quadrati in viale della Libertà, l'assessore ha detto, a mo' di esempio, di aver già raggiunto un accordo bonario. E, soprattutto, Monosi ha fugato i timori di dissesto che pure erano stati paventati.

Nella discussione che è seguita sono intervenuti i consiglieri Antonio Torricelli, Carlo Salvemini e Luigi Melica che hanno cercato di capire dove si andrà a parare: il timore è che Leadri abbia in mano tutti gli assi per mirare al massimo risultato e che l'amministrazione si sia fatta del male da sola. Al giudice sarà comunque richiesta una riduzione dell'ipoteca in modo da recuperare un minimo di margine operativo. 

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