Accorpamento sedi giudiziarie, è l'ora del caos. Montinaro: "Scelta intempestiva del ministero"

La ripresa dell'attività giudiziaria a pieno regime ha scoperto i nervi che già erano stati segnalati nei mesi scorsi in base alla riforma del governo. Il consigliere delegato per la cittadella della giustizia: "La nostra richiesta di nuovi spazi è rimasta inevasa"

LECCE – L’amministrazione comunale è pronta ad affiancare tutte le categorie interessate dalle conseguenze del processo di accorpamento delle sedi giudiziarie e degli uffici del giudice di pace.

Proprio con la ripresa dell’attività professionale, infatti, si stanno verificando inconvenienti e situazioni di caos. Tutto prevedibile, secondo il consigliere comunale Daniele Montinaro, delegato dal sindaco alla realizzazione della cittadella della giustizia.

“Quello che temevamo è avvenuto: l’accorpamento delle sedi giudiziarie e degli uffici dei giudici di pace sta provocando un caos indescrivibile. La responsabilità è del ministero, incapace di preoccuparsi minimamente delle possibili conseguenze che avrebbe comportato questo rivoluzionario provvedimento, adeguando le strutture giudiziarie e individuando nuovi e idonei spazi per far funzionare efficacemente la macchina della giustizia”.

“L’amministrazione comunale è pronta – prosegue l’esponente del centrodestra leccese - ad accompagnare questa fase di cambiamento continuando quotidianamente a sostenere spese e servizi destinati agli uffici giudiziari, senza peraltro sapere se le stesse verranno successivamente rimborsate e in quale misura”.

In qualità di consigliere delegato Montinaro rammenta che “da tempo l’amministrazione ha chiesto formalmente al ministero della Giustizia di reperire – seppur momentaneamente e per un determinato periodo di tempo – nuove strutture di proprietà dello Stato presenti sul territorio comunale al fine di sopperire alla mancanza di sedi nelle quali destinare tutti gli uffici giudiziari. Tale richiesta, di cui sono a conoscenza anche gli organi rappresentativi di magistratura e avvocatura, è rimasta purtroppo inevasa”.

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“E’ arrivato il momento di fare anche chiarezza – conclude Montinaro - sulle responsabilità di quanto sta accadendo. Si tratta di scelte infelici e intempestive che il ministero della Giustizia ha imposto, incurante delle immediate e deleterie conseguenze sui cittadini e sugli operatori della giustizia e lontane dalle problematiche territoriali. Scelte che nulla hanno a che vedere con l’Amministrazione Comunale e che finiscono per ricadere sulla testa dei cittadini”. 

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