"Gramsci visto dietro le sbarre". E poi l'incontro con Zanda e Zedda

Dal 9 al 24 giugno, presso le Officine Cantelmo, le opere di oltre cento detenuti di 28 penitenziari. Venerdì alle 18.30 un convegno: presente anche l'appena riconfermato sindaco di Cagliari

LECCE – Dal 9 al 24 giugno, presso le Officine Cantelmo di Lecce, è possibile visitare la mostra “Gramsci visto dietro le sbarre” con l’esposizione delle opere realizzate da oltre cento detenuti di 28 penitenziari italiani nell’ambito di un concorso organizzato dall’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci e giunto alla seconda edizione.

Quella di Lecce sarà la prima tappa dopo il debutto ad Ales, città natale in dell’intellettuale che tanto ha influenzato la storia della sinistra italiana e non solo. Ai reclusi è stato chiesto di immaginare e trasferire su tela la vita in quotidiana nel regime carcerario, che Gramsci ha conosciuto direttamente per otto anni in ragione della sua dissidenza nei confronti del fascismo, per poi ottenere la libertà condizionata a causa del suo stato di salute.

L’iniziativa di Lecce  è promossa dal movimento La Puglia in Più che ha voluto portare le opere nel Salento, in considerazione dell’alto profilo culturale e sociale del progetto, “Nella profonda convinzione – sottolinea il senatore Dario Stefàno, presidente de La Puglia in più -  che la strategia della cultura che entra nelle carceri può produrre una prospettiva importante di recupero per le donne e gli uomini reclusi. Sarà, inoltre, un'occasione diversa e nuova per avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla figura di un illustre connazionale, il cui pensiero è ritenuto tra i più influenti del XX secolo e resta ancora attuale, se si considerano temi come, ad esempio, la questione meridionale, ma paradossalmente è studiato e apprezzato di più all'estero".

L’inaugurazione della mostra  si terrà giovedì 9 giugno alle ore 18.30 presso le Officine Cantelmo (in Viale De Pietro 12 a Lecce) alla presenza del Prefetto di Lecce, Dr. Claudio Palomba e della Direttrice della Casa Circondariale di Lecce, Dr.ssa Maria Rita Russo. Tra le opere in mostra, che hanno vinto il concorso, anche quella realizzata da Vincenzo La Neve, detenuto nell’istituto leccese.

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Venerdì 24 giugno, sempre alle 18.30,  la mostra sarà chiusa dal convegno “Il ruolo della sinistra nel pensiero gramsciano, alternativa ideologica o responsabilità di governo”, al quale parteciperanno, insieme al senatore Stefàno, Luigi Zanda, capogruppo del Partito Democratico in Senato, Gennaro Migliore, sottosegretario alla Giustizia e Massimo Zedda, appena riconfermato sindaco di Cagliari.

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