Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica Viale della Repubblica

Polveri pericolose e fusti infiammabili nell’ex Bat, M5S scrive ai ministri

La senatrice Daniela Donno ha presentato un’interrogazione parlamentare assieme agli altri pentastellati: chiede la bonifica del vecchio opificio

LECCE – Partita inizialmente come segnalazione, ora diviene un’interrogazione parlamentare. Rifiuti speciali, polveri pericolose e fusti con materiali infiammabili sarebbero soltanto parte degli scarti nascosti all’interno dell’ex stabilimento “Bat” di viale della Repubblica, a Lecce. Daniela Donno, senatrice del Movimento Cinque Stelle, ha presentato un “atto di sindacato ispettivo” ai ministri dell’Interno, del Lavoro e dell’Ambiente. Assieme a un gruppo di altri colleghi senatori ha infatti chiesto la bonifica dell’ex opificio, al momento pericolosamente contaminato. “Dall’ampia documentazione fotografica prodotta dagli stessi operai – ha dichiarato la senatrice “pentastellata” –è anche possibile dimostrare lo lo sversamento nei condotti fognari di liquidi di scarto di operazioni di lavaggio industriale”, denuncia.

Poi prosegue: “Come rappresentante in Parlamento dei cittadini salentini, non posso che lodare l’alto senso civico dei lavoratori ex-Bat i quali, nonostante siano stati travolti da una gravissima crisi occupazionale, hanno sentito il dovere civico di documentare questa gravissima emergenza ambientale, evidenziando un concreto pericolo per la salute pubblica e denunciando l’inquinamento del sito industriale di proprietà della Inser Salento Srl”. La parlamentare del M5S attende ora risposte dagli organi preposti, per quella che ha definito “una crisi ambientale”. Risposte che devono giungere in primis “Dalla Asl e dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone. Ma anche  da comandi provinciali della guardia di finanza, Corpo forestale, Arma dei carabinieri e l'Arpa, l’Agenzia regionale protezione ambientale”.

“Con questa interrogazione – ha concluso l’esponente grillina– pretendiamo di sapere se i Ministri competenti siano a conoscenza delle evidenze denunciate a Lecce e quali provvedimenti urgenti intendano adottare al fine di tutelare la sicurezza dei  lavoratori e la salute pubblica. Da parte nostra pretendiamo la bonifica del sito industriale, precondizione indispensabile per una ripresa di qualsiasi attività, anche produttiva”.

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