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“Provincia fermi il progetto di eolico nel Parco del Negroamaro”

Il gruppo del Pd a Palazzo dei Celestini presenta una mozione al consiglio per chiedere il blocco delle 14 pale eoliche della Tre nel territorio di Campi: "Progetto a ridosso delle serre di Sant'Elia, zona sottoposta a vincolo paesaggistico"

Pale eoliche

CAMPI SALENTINA - Una mozione sull’impianto eolico che dovrà sorgere a Campi salentina: la richiesta è stata protocollata in mattinata dai consiglieri di opposizione del Pd, a Palazzo dei Celestini. Il gruppo provinciale (composto da Roberto Schiavone, Alfonso Rampino, Cosimo Durante, Gabriele Caputo e Loredana Capone), infatti, vuole portare nella prossima seduta del consiglio la discussione sul progetto nel comune salentino.

Il 27 gennaio scorso la Tre s.p.a. (Tozzi renewable Energy) con sede a Mezzano (Ra) ha chiesto alla provincia di Lecce la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale, ai sensi della legge regionale 11 del 2001, relativa ad un progetto di impianto per la produzione di energia elettrica da fonte eolica, costituito da 14 generatori della potenza complessiva di 42 mw, da realizzarsi nel comune di Campi salentina in località Malaschi, Campeggio, Occhineri, Solemi. Il dirigente del servizio ambiente e polizia provinciale, come riportato nel testo della mozione, ha determinato successivamente di assoggettare alla procedura V.i.a. l’impianto.

Tuttavia, l’area, in cui dovrebbero ergersi le pale eoliche, ricadente al centro del “Parco del Negroamaro”, risulta a ridosso delle serre di Sant’Elia, zona sottoposta a vincolo paesaggistico e una delle più belle e caratteristiche del Salento e di tutta la Puglia (sulle cui terre si coltivano due vigneti doc quali il Salice Salentino e lo Squinzano); inoltre, il comprensorio, memoria storica della presenza dei monaci basiliani, viene considerato di alta valenza patrimoniale e culturale, che con impegno e dedizione i comuni di Campi, Trepuzzi e Squinzano, da tempo stanno cercando di recuperare e salvaguardare e sul quale i Gal (gruppo di azione locale) “Valle della Cupa” e “Terra d’Arneo” stanno implementando il loro piano di sviluppo locale.

provincia-di-lecce_(1)-2-2In virtù di questo, il Pd considera che la realizzazione della struttura in questione comporterà un “devastante impatto sul territorio” in quanto alle 14 pale eoliche si aggiungerebbero “tonnellate di bitume per costruire strade ed accessi” e “colate di cemento per edificare capannoni”: “I vantaggi che potrebbero derivare – si legge - dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili generata dall’impianto in questione, non compenserebbero assolutamente il danno ricascante principalmente sul settore agricolo e turistico dell’intera fascia settentrionale del Salento”.

In virtù di queste considerazioni, il Pd impegna il presidente della provincia di Lecce, Antonio Gabellone, a “mettere in atto ogni azione ed utilizzare ogni strumento nelle prerogative sue e dell’ente al fine di evitare che tutto il nord Salento venga penalizzato dalla realizzazione del progetto”.

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