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Fogna bianca e bagarre politica. Mozione di sfiducia per il presidente dell’assise

L’ex assessore Maria Greco e consiglieri Colella, Nocera, Scorrano e Giustizieri hanno richiesto la convocazione del consiglio per discutere la mozione di sfiducia nei confronti del presidente Ilenia Petrachi. Sullo sfondo le polemiche e le esternazioni sull’appalto per la rete delle acque piovane

Il municipio di Sannicola

SANNICOLA – Polemiche e bagarre politica in seno al Consiglio comunale di Sannicola, dove ben cinque consiglieri hanno ora sottoscritto una mozione di sfiducia nei confronti dell’attuale presidente dell’assise Ilenia Petrachi. Un inasprimento sul piano strettamente politico legato alla recente vicenda delle procedure sull’affidamento dell’appalto per la realizzazione in paese dei lavori della fogna bianca e che ha già determinato le dimissioni dell’ex assessore ai Lavori pubblici, Maria Greco, e anche l’apertura di un’indagine da parte della Procura. Questione sulla quale si sono anche espressi i giudici amministrativi con una sentenza del Tar che, respingendo il ricorso di una delle ditte concorrenti, ha di fatto legittimato l’operato dell’amministrazione del sindaco Cosimo Piccione e che ha visto far quadrato anche la maggioranza di “Sannicola Cambia” che ha avuto modo di ribadire che “l’appalto in questione è regolare e non si temono le indagini.

Il Tar ha già confermato la bontà del nostro operato e qualcuno ha voluto mettere in moto la solita macchina del fango”. Ma ora, al netto delle vicende giudiziarie, la polemica si è spostata sulla figura del presidente del Consiglio comunale e soprattutto sulle sue esternazioni sui social network, a seguito delle dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici, e anche a corredo della nota congiunta, sottoscritta con il sindaco, inviata al prefetto per giustificare il rigetto della convocazione del Consiglio comunale tesa alla revisione della procedura inerente il collettamento delle acque piovane. Nota nella quale il presidente Petrachi (in foto) e il sindaco Cosimo Piccione ritenevano la tematica “di natura gestionale e quindi di competenza degli uffici comunali e dei responsabili di settore e non certo del Consiglio”, ma nella quale si ritenevano pronti comunque “a non esimersi dalla discussione sul tema, né  a limitare le prerogative e diritti dei consiglieri”, e a rispondere a eventuali interrogazioni o interpellanze sulla questione sempre nell’ambito del primo Consiglio utile.

Nella stessa nota però si riportavano anche le considerazioni finali che recitavano testualmente che “probabilmente l'utilità non era condivisa da quelli che chiedevano la revisione e/o la sospensione della procedura in attesa che si pronunciasse la magistratura aIlenia Petrachi-2mministrativa, con sicura perdita del finanziamento.. Salvo che non fossero proprio queste le reali intenzioni”. Considerazioni che non sono certo piaciute ai consiglieri di opposizione vista l’iniziativa intrapresa in queste ore.    Proprio l’ex assessore Maria Greco e i consiglieri di minoranza Luigi Colella, Valerio Nocera, Danilo Scorrano e Wilma Giustizieri hanno ritenuto quindi che in particolare il presidente Ilenia Petrachi non abbia in tal modo rispettato il suo ruolo istituzionale “super partes”, benché sia sempre espressione della maggioranza di governo. Partendo da tale principio i cinque consiglieri nella giornata di ieri hanno richiesto formalmente la convocazione di un Consiglio comunale al fine di discutere la mozione di sfiducia nei confronti della presidente dell’assise Petrachi che per altro ha assunto la carica a partire dal 23 aprile scorso.

“Il presidente del Consiglio ha ripetutamente violato le regole di imparzialità, correttezza e di rappresentanza istituzionale che presiedono l’esercizio del suo ufficio” lamentano i consiglieri firmatari della mozione, “accadeva, infatti, dapprima che la stessa pubblicasse su un social network un commento estremamente parziale a seguito delle dimissioni dell'ex assessore ai Lavori pubblici e successivamente sottoscrivesse una nota inviata anche al Prefetto, e poi resa pubblica tramite facebook, con cui rigettando la richiesta di convocazione del Consiglio comunale tesa alla revisione della procedura inerente il collettamento delle acque piovane, esternava delle illazioni circa presunti interessi sottesi alla citata richiesta”.

I consiglieri Maria Greco, Luigi Colella, Valerio Nocera, Danilo Scorrano e Wilma Giustizieri ritengono quindi a loro giudizio che “il presidente del Consiglio non ha mantenuto un’azione presidenziale super partes ispirata ad imparzialità, ma al contrario ispirato da faziosità. Dinanzi alla violazione delle norme posta alla base dell'Istituzione del presidente del consiglio, i consiglieri coinvolti” precisano i cinque firmatari della richiesta, “hanno deciso di formulare una mozione di sfiducia perchè la dottoressa Ilenia Petrachi venga destituzione dalla carica. Siamo profondamente amareggiati per quest'ennesima mancanza di rispetto delle regole istituzionali commessa dall'attuale maggioranza capeggiata dal sindaco Piccione” concludono i consiglieri, “e che mai sino ad ora si era presentata nel passato di Sannicola che ha visto l'avvicendamento di diversi presidenti del Consiglio fra cui Graziano Scorrano attuale vicesindaco”.

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