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Università islamica, Ncd chiede al Consiglio comunale di esprimersi contro

Depositata una mozione urgente. La maggiore criticità dell'operazione annunciata sabato scorso dal promotore nei dettagli progettuali riguarda la provenienza dei fondi: il Qatar, infatti, è considerato tra i primi finanziatori del fondamentalismo

La sala consiliare del Comune di Lecce.

LECCE – Sull’ipotesi della realizzazione di un’università islamica a Lecce, il Nuovo Centro Destra ha presentato oggi una mozione urgente a firma di Giuseppe Ripa per chiedere la formalizzazione di una posizione contraria da parte del consiglio comunale.

Sabato scorso è stato svelato il progetto da parte del promotore, l’imprenditore salentino convertito all’Islam, Giampiero Khaled Paladini, ed è stata creata un’apposita Fondazione che si occuperà di tutti gli aspetti logistici e organizzativi. L’idea è quella di partire, nella sede provvisoria di via Matteotti, con alcuni corsi, tra cui quelli di lingua araba, in attesa della realizzazione di una struttura moderna ed estesa dove avviare master e ricerche fino all’accreditamento del ministero dell’Università e della Ricerca, necessario per i corsi propriamente universitari.

Fino a questo momento il dibattito è stato molto mediatico e le forze politiche cittadine si sono dimostrate piuttosto diffidenti, quando non apertamente contrarie all’università islamica, così come lo è l’amministrazione comunale. Le perplessità maggiori riguardano la provenienza dei fondi che dovrebbero sostenere l’operazione: Paladini ha già da tempo parlato di un fondo caritatevole del Qatar, paese che, ricorda Ripa, è considerato dai servizi di intelligence di tutto il mondo come il principale finanziatore dell’integralismo islamico.

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