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Multe, passa la linea del sindaco e del comandante: “condono” solo fino a gennaio

Estenuante discussione sulla questione delle lettere di accertamento per multe pagate con bonifico bancario entro i cinque giorni, ma accreditate oltre il termine utile per la riduzione del 30 per cento. Restano valide quelle inviate da febbraio in poi

LECCE – Avvisi di accertamento, notifiche, bonifici, valuta. Leggi, statuti, pareri. Si è chiusa oggi in consiglio comunale una querelle che si trascinava da settimane e che riguarda il rapporto tra amministrazione e cittadino.

Ampia discussione, infatti, si è sviluppata intorno alla vicenda delle multe pagate con bonifico bancario entro il termine di cinque giorni utile per usufruire della riduzione del 30 per cento, ma accreditate oltre quella scadenza così da legittimare la richiesta un’ulteriore, cospicuo versamento da parte del comando di polizia locale.

Un cavillo, quello della corrispondenza tra disposizione del bonifico e accredito sul conto del beneficiario, non spiegato da nessuna nota in calce al verbale che l’automobilista si ritrova sul parabrezza, ma solo sulla notifica che viene successivamente spedita se il trasgressore non provvede al pagamento nei cinque giorni.

Il problema ha un valore economico di circa 90mila euro e riguarda, si stima, un migliaio di trasgressori cui è stata comminata una contravvenzione nel 2013 e nel 2014. E dopo un lungo dibattito la maggioranza ha fatto quadrato attorno alla delibera della giunta, con parere favorevole del comandante Donato Zacheo, prevalendo per pochi voti: verranno annullate le lettere di accertamento inviate fino al primo febbraio scorso, ma non quelle successive.

Già in sede di commissione erano emerse più sfumature in merito alla soluzione possibile e tutte sono state ribadite in discussione: da quella del sindaco e del comandante della polizia locale favorevoli all’annullamento delle lettere pre-ruolo inviate prima del primo febbraio 2015 – quando sulle notifiche è stata introdotta la dicitura per la quale il pagamento si intende assolto solo al momento della valuta – a quella di Carlo Salvemini che, richiamando lo Statuto del contribuente, ha chiesto che siano annullati tutti gli avvisi di accertamento inviati ai cittadini.

Bisogna fare salvo il principio della buona fede del cittadino, ha detto il promotore di Lecce Città Pubblica, perché i moduli predisposti dal comando non garantiscano né trasparenza né certezza: “Basta leggere la corrispondenza tra il comando e l’avvocatura – ha detto Salvemini – per capire quanto hanno impiegato per chiarire i termini della questione”.

L’aspetto della poca chiarezza delle comunicazioni sulla corrispondenza tra pagamento e valuta, del resto, è stato messo in risalto anche da esponenti della maggioranza come Bernardo Monticelli e Francesca Mariano. Roberto Martella ha chiesto che venga tolta la possibilità di versamento con bonifico bancario. Paolo Cairo ha proposto di rivedere i tempi di lavorazione che intercorrono tra il preavviso della multa e la notifica della stessa, estendendolo fino a 90 giorni. Tutti comunque hanno annunciato il voto favorevole alla delibera del governo cittadino.

Il sindaco richiama l’aula alle responsabilità erariali – si tratta di una somma di 90mila euro –nelle quali si potrebbe  incorrere con una sorta di “condono” generale. La replica è di Antonio Torricelli: “Sbagliano tutti coloro che attivano il confronto col dirigente della polizia locale che difende il suo operato in termini di responsabilità e legittimità degli atti, il problema è la valutazione politica che fa questa assise: difende la buona fede del contribuente, o no? Sembrava fossimo tutti d’accordo sul ragionamento di Salvemini ma noto che alcuni consiglieri si sono persi strada facendo e che ora fanno accademia, puri sofismi. Invece di pensare a come dovremmo recuperare milioni di euro di evasione tributaria qui stiamo a pensare a 90mila euro”.

Giuseppe Ripa ha parlato a nome di Forza Italia: “Come mai questo Comune interpreta le circolari come più gli conviene, e penso a quella sull’avviso bonario del ministero dei Trasporti? Veniamo al merito: la giurisprudenza in maniera consolidata avvalora la data dell’emissione del pagamento. C’è un errore evidente che sta nella mancanza di chiarezza sul verbale di accertamento”.

Ma Gianni Garrisi, capogruppo di Conservatori e Riformisti, il partito del sindaco, ha riproposto il tema dell’eventuale responsabilità davanti alla Corte dei Conti dopo di che si è proceduto a votazione della delibera del governo cittadino, emendata dalla consigliera Mariano rispetto alla necessità di una dicitura più chiara in tutte le comunicazioni al cittadino: 14 i voti favorevoli, 8 quelli contrari, 1 astenuto.

L’altra delibera iscritta all’ordine del giorno era quella di Antonio Rotundo, del Pd, che per primo aveva posto la questione e che aveva indicato come termine per la “salvaguardia” della buona fede il 10 luglio, quando cioè il ministero dell’Economia e delle Finanze, rispondendo a quello dell’Interno, ha chiarito che l’effetto liberatorio del pagamento si ha con l’accredito e non con la disposizione del bonifico. C'è stato anche un emendamento proposto dal copogruppo, Paolo Foresio, per estendere il termine al 31 dicembre 2015, ma a quel punto i giochi erano già chiusi.

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