Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Muro, prosegue l’allarme diossina e il dibattito in attesa di nuovi riscontri

Continua a far discutere la vicenda dello sforamento dei limiti di legge da parte dell'azienda di produzione di alluminio, che fa capo al parlamentare dell'Udc Ruggeri. Restano da chiarire diversi aspetti. Il Pd: "Saremo vigili"

Fumi (repertorio)

MURO LECCESE – “Il superamento dei limiti legali delle diossine totali da parte degli impianti di fonderia della azienda Ruggeri Service S.p.A. con sede in Muro Leccese sulla SS. 275, ha destato grande allarmismo nella piccola cittadina e nei comuni limitrofi del Basso Salento”. È questo il commento del gruppo consigliare comunale del Pd alla vicenda che da qualche giorno sta interessando la nota azienda, che produce alluminio, di cui è proprietario il parlamentare dell’Udc, Salvatore Ruggeri.

Conseguentemente allo sforamento dei limiti inquinanti ,registrato durante i rilievi effettuati dall’Arpa Puglia il 31 maggio scorso (dal quale risultava un valore di diossine totali pari ad 1,41 ng TE/Nmc a fronte di un valore limite previsto dalla legge regionale del 2008, la numero 44, pari a 0,4 ng TE/Nmc), il sindaco Gabriella Cretì, su proposta dell’Asl, con una prima ordinanza del 25 giugno, ha posto i sigilli all’azienda sospendendo l’attività produttiva e, con una seconda ordinanza del 26 giugno (su indirizzo della Provincia), revocava la sospensione per consentire, il giorno 27 giugno, un nuovo sopralluogo congiunto di Arpa, Asl e Provincia di Lecce presso gli impianti che nel frattempo, a partire dalla metà di giugno e, come peraltro notorio, si sono stati dotati di nuovi sistemi di trattamento dei fumi.

Al fine di stabilire l’impatto che la fonderia ha avuto nel tempo sull’ambiente circostante e ai fini della procedura di autorizzazione integrata ambientale ancora in corso, le autorità hanno disposto monitoraggi sulle matrici alimentari di origine animale in più comuni nel raggio di oltre dieci chilometri intorno allo stabilimento e hanno deciso di lasciare in funzione i nuovi impianti per un limite temporale che consenta il monitoraggio dei fumi sia da parte della ditta che da parte dell'Arpa.

“L’onorevole Salvatore Ruggeri – spiegano dal Pd -, proprietario dell'azienda Ruggeri Service, ha avanzato sospetti sulla tendenziosità di chi ha disposto la sospensione dell’attività produttiva, evidenziando nello specifico un presunto mancato rispetto di quanto previsto dalla legge regionale n. 44 del 19 dicembre 2008”.

In realtà, il proprietario dell’azienda ha sottolineato come ci siano diversi elementi della vicenda che non quadrino. Innanzitutto, il fatto che, nel controllo operato dall’Arpa, ci sia stata un’alterazione del processo produttivo, per cui siano state variate le proporzioni utilizzate: l’azienda, infatti, userebbe un 85% di alluminio puro più bare grezze con un 15% di verniciato (la componente più problematica); nei controlli, l’Arpa avrebbe preteso, secondo il racconto di Ruggeri, il cambio delle rispettive produzioni. In virtù di questo, invece, di realizzare alluminio, si sarebbe prodotto ferro, causando emissioni, che non trovano riscontro in nessun altro controllo precedente.

Il secondo aspetto di perplessità del deputato Udc sta nel fatto che i controlli riguardino una canna fumaria, di cui si conosceva già la sostituzione e che oggi non esiste più. Terza questione è l’interpretazione della legge regionale 44, che chiarisce come, laddove siano riscontrati valori di diossina superiori alla norma, l’azienda ha 60 giorni per rientrare nei livelli di legge. E solo la Provincia di Lecce ha la facoltà di chiudere o meno un’attività produttiva. L’accusa non tanto sottesa è proprio ad Arpa, Asl e Comune di Muro, che avrebbero, invece, forzato il tutto con un atto giudicato “illegittimo”.  

Fatto sta che il gruppo di opposizione consigliare “Liberamente Uniti” si dice attento alla vicenda; il consigliere Alessandro Calò, segretario del locale circolo Pd, chiarisce la posizione della squadra di cui fa parte: La nostra azione politica è quella di una opposizione vigile e responsabile, che attraverso la funzione di controllo amministrativo si pone la priorità della tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori, che ci si augura continuino a svolgere le loro mansioni presso la Ruggeri Service nel rispetto ovviamente delle normative in tema ambientale”.

 

 

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