Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Il museo civico è già un... Must. Mille e cinquecento i visitatori

Nella struttura, inaugurata il 20 aprile dal sindaco Paolo Perrone, soprattutto turisti stranieri. Al piano terra, quello agibile, allestite due mostre: le fotografie di Jenny Okun e le sculture di Cosimo Carlucci

LECCE - Parte con numeri incoraggianti l'avventura del Must, il museo storico della città di Lecce, inaugurato il 20 aprile dal sindaco, Paolo Perrone, e dall'assessore alla Cultura, Massimo Alfarano, alla presenza dell'assessore regionale al Territorio, Angela Barbanente. Nei quattro giorni di apertura fin ad oggi, escluso il 23, lunedì, giorno di chiusura, sono state registrate mille e cinquecento presenze

Lo spazio espositivo, per ora fruibile solo al piano terra in attesa di nuovi finanziamenti per gli allestimenti di quello superiore, è accolto in quello che era il complesso monumentale di Santa Chiara e si trova a due passi da Piazza Sant'Oronzo, praticamente nel cuore della città, dove, da diversi giorni, frequentemente ci si imbatte in gruppi di turisti, soprattutto stranieri. E sono soprattutto loro ad aver mostrato maggiore curiosità rispetto al Must. Del resto, la devozione di tedeschi e francesi per i musei è piuttosto proverbiale. 
 
Inaugurato il 20 aprile, il Museo Storico della Città di Lecce (Must) ha riscontrato grande curiosità ed interesse tra cittadini e turisti, facendo registrare, dal 21 al 25 aprile (escluso lunedì 23, giorno di chiusura), mille e 500 presenze.
Sono due le mostre allestite: nella prima, dedicata a Cosimo Carlucci, si rende omaggio all’artista di origini salentine scomparso nel 1987. Curata da Nicola Elia, direttore del Must,  e da Antonio Cassiano, direttore del Museo provinciale "Sigismondo Castromediano", l’esposizione (che diverrà permanente all’interno del Museo storico) mette in mostra le sculture di proprietà comunale dell'artista nato a San Michele Salentino. Circa 50 sculture donate da Cosimo Carlucci alla città di Lecce negli anni ottanta per l’allora costituenda galleria d’arte contemporanea. Opere che oggi ritornano all’originario splendore grazie ai restauri compiuti dagli esperti del Museo Castromediano. 
 
Dall’arte moderna del Carlucci, già celebrata da Giulio Carlo Argan, si approda a quella contemporanea con le opere della fotografa d’arte Jenny Okun. Curata da Anna Cirignola, la mostra ospita le ultime suggestive esplorazioni dell’artista di origini statunitensi nell’arte fotografica e nell’architettura barocca. Celebre per le sue testimonianze fotografiche d’architettura “catturate” durante i suoi viaggi in giro per il mondo, Jenny Okun è tornata a Lecce, a 14 anni dalla sua prima esperienza nel Salento, per continuare il suo particolarissimo viaggio fotografico. Diciassette tra le sue opere diverranno patrimonio comunale e oggetto di una collezione permanente all’interno del Must. Entrambe le mostre sono visitabili fino a settembre, tutti i giorni (lunedì escluso) dalle ore 17 alle ore 21.
 
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