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Politica Nardò

“Nardò, centro storico fra violenza e incuria: urge consiglio monotematico”

La richiesta arriva dall'opposizione a Palazzo Personè, dopo gli episodi di criminalità, vandalismo, molestie degli ultimi tempi. "Le misure intraprese dal sindaco Mellone solo palliativi"

NARDò – L’ultimo episodio, quello di questa mattina, la feroce aggressione, presumibilmente a scopo di rapina, ai danni di una coppia, nel pieno dell’intimità domestica, rappresenta per i consiglieri di opposizione a Palazzo Personè la goccia che fa traboccare il vaso.

Per Lorenzo Siciliano, Alberto Gatto, Daniele Piccione, Pierluigi Tarantino e Carlo Falangone esiste un problema legato al centro storico e intendono per questo convocare un consiglio comunale monotematico sul tema. Allargando la partecipazione anche alla dirigente del commissariato di polizia, vicequestore Sabrina Manzone, al luogotenente Leonardo Guido, che guida la stazione dei carabinieri, e al comandante della polizia locale, Cosimo Tarantino. 

“Il centro storico neretino, ormai, è un contenitore di violenza e degrado incontrollati, sporcizia, erbacce, blatte e topi infestanti, conseguenze dirette anche della desertificazione causata dalla fuga dei commercianti che hanno abbassato definitivamente le saracinesche per investire altrove”, accusano i consiglieri di minoranza. I quali non vanno certo per il sottile e puntano l’indice verso il sindaco Pippi Mellone, “reo”, ai loro occhi, di aver assunto provvedimenti di scarsa efficacia. 

A cosa si riferiscano, è presto detto. Dopo una lite sfociata in un accoltellamento, in cui è rimasto ferito un giovane tunisino (fatto avvenuto a fine aprile) e una serie di altri episodi sgradevoli che hanno indotto a un intervento massiccio di polizia e carabinieri, nella serata di sabato 4 maggio, Mellone ha pensato di intervenire con ordinanze sui luoghi dove si verificano assembramenti pericolosi. Ma per l’opposizione, solo fumo negli occhi. “Come avevamo previsto nei giorni scorsi – sottolineano i consiglieri –, le misure intraprese dal sindaco, consistite nella chiusura di due distributori automatici di merendine e bevande e nella pulizia di parvenza del basolato di piazza San Domenico, si sono rivelate soltanto un palliativo”.

Caso ha voluto che, anche se non proprio nel centro storico, ma ai margini, si siano verificati a Nardò nel corso della notte appena trascorsa anche due altri episodi di microcriminalità, l’esplosione di grossi petardi per far saltare in aria un paio di distributori automatici di sigarette e appropriarsi dei soldi. Insomma, una concentrazione eccessiva di fatti negativi che ha prodotto inevitabili strascichi.

Parte da qui, dunque, la richiesta di convocazione di un consiglio comunale ad hoc. Lo scopo dichiarato: “Tentare di dare risposte concrete alla cittadinanza sul tema del decoro e della rivitalizzazione del borgo antico ed elaborare misure efficaci di contrasto del crimine. Il tempo delle chiacchiere, dei selfie e della propaganda elettorale è terminato. Con la sicurezza dei cittadini – conclude in coro l’opposizione – non si scherza”.

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