Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

Neo.B Lab travolta dalla crisi: riassume, ma senza consultare i sindacati

Dura la denuncia di Filctem Cgil: "La società ha riassorbito, a tempo determinato, 5 dipendenti. Le condizioni contrattuali sono peggiori e noi non siamo stati coinvolti in alcun modo"

LECCE – La crisi economica si è abbattuta come uno tsunami sulle imprese salentine e sono davvero pochissime le realtà imprenditoriali che non hanno dovuto far ricorso agli ammortizzatori sociali ed ai licenziamenti per alleggerire il costo del lavoro, così da cercare la quadra nei bilanci.

Non ha fatto eccezione, nel 2017, la Neo B-Lab di Corigliano d’Otranto attiva nel settore della produzione e commercializzazione di cappelli con il marchio "Doria 1905". Nel mese di maggio è stata costretta a ritoccare gli organici interni e rivedere l’intera organizzazione, mantenendo 16 dipendenti interni e licenziandone 33.

La porta ai lavoratori, però, non è stata chiusa definitivamente: l’azienda infatti, in accordo con le parti sociali, si è impegnata a ricollocare al proprio interno il personale necessario entro il termine di vigenza della Naspi (la nuova assicurazione sociale per l'impiego, che ha preso il posto della indennità di disoccupazione). A patto, però, che il mercato riprendesse vigore e l’azienda tornasse ad essere competitiva, acquisendo nuove commesse, in particolare, dal mercato internazionale.

A distanza di pochi mesi, stando a quanto comunicato dalla Filctem Cgil Lecce, la società ha provveduto alla riassunzione, a tempo determinato e fino al prossimo 31 maggio, di cinque ex dipendenti. Ma il sindacato contesta di non essere stata coinvolto nelle decisioni, così come previsto dalle procedure di consultazione delle parti sociali.

“Questa organizzazione sindacale – avverte il segretario generale Franco Giancane - non è stata in alcun modo né informata in merito ai criteri che sarebbero stati adottati per le relative riassunzioni, né tantomeno è stata resa edotta delle condizioni e delle modalità contrattuali sottoposte agli ex lavoratori, in palese violazione del diritto di informazione e di consultazione sindacale”. Da qui l’invito, rivolto alla Neo B-Lab, “a cessare immediatamente l’illegittimo comportamento e ad espletare ogni attività finalizzata alla corretta riassunzione del personale oggetto del licenziamento collettivo”.

Sotto la lente d’ingrandimento del sindacato sono finite anche le condizioni contrattuali proposte ai lavoratori riassunti: “A parità di mansione – aggiunge il segretario -i nuovi contratti prevedono un inquadramento ad un livello inferiore (il primo) rispetto a quello maturato al momento del licenziamento (il terzo)”.

Il risultato è quello di un alleggerimento in busta paga, pari a circa 400 euro lordi in meno. “La riassunzione non può comportare per i lavoratori la perdita dei diritti acquisiti durante un lungo percorso lavorativo – insiste Giancane -. Un fatto, questo, che mortifica l’azione sindacale di chi lotta per il rispetto delle regole e dei diritti dei lavoratori. Contro questi comportamenti, volti ancora una volta a penalizzare le lavoratrici, la Filctem Cgil Lecce avvierà tutte le iniziative necessarie a garantire una fase di riassunzione nel rispetto delle regole”.

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