Nervi tesi per i lavoratori Monteco: sindacati proclamano lo stato d'agitazione

I segretari sindacali denunciano presunte discriminazioni nelle concessione delle ferie, assenze giudicate arbitrarie e mancati pagamenti del secondo aumento retributivo per addetti al servizio

LECCE – Nervi tesi tra i dipendenti della ditta Monteco e prosegue il braccio di ferro tra la società che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città e le organizzazioni sindacali.

Fp Cgil, Fit Cisl, Fiadel, Ugl ed Rsu sono tornate all’attacco, mettendo nero su bianco i nodi della gestione del personale all’interno di una lettera inviata anche al sindaco Carlo Salvemini, oltre che al prefetto di  Lecce ed ai vertici della ditta.

Capitolo primo: le assenze arbitrarie. “Denunciamo ancora una volta la grave condizione degli addetti al servizio ambientale perché tutti i giorni, anche indisponibilità improvvisa dovuta a motivi di salute e nonostante i regolari avvisi ai responsabili del cantiere, sono considerati assenti arbitrari - scrivono i segretari -. Il risultato è che ai dipendenti non viene retribuita la paga giornaliera e, a distanza di mesi, viene contestata l’assenza per il mancato servizio”.

Capitolo secondo: le presunte discriminazioni tra i dipendenti. “Altri lavoratori, per le stesse motivazioni, sono considerati in ferie senza alcuna contestazione e senza trattenute nel listino paga – denunciano ancora-. Abbiamo necessità di regolamentare la richiesta e la concessione delle ferie, concordando con la direzione aziendale un comportamento univoco. E questo perché tutti i lavoratori hanno uguali diritti e doveri”.

Capitolo terzo: i pagamenti arretrati. “Sollecitiamo ancora il mancato pagamento, a tutti gli addetti, del secondo aumento retributivo della base parametrale mensile previsto nel mese di dicembre 2017 dal contratto collettivo nazionale Fise/Assoambiente – si legge ancora nella lettera -. Tale mancato pagamento rappresenta una formale inadempienza di tutti i contratti speciali d’appalto dei Comuni della provincia di Lecce e comporta la conseguente revoca del servizio”.

Per questi motivi i segretari Taurino, Mirarco, Panzera e Guerrieri hanno proclamato lo stato d’agitazione dei lavoratori di tutti i cantieri e hanno chiesto una convocazione urgente di tutte le parti interessate dalla vertenza.  

Dalla dichiarazione dei colleghi si dissocia, invece, UilTrasporti che ritiene "futili e insussistenti le dichiarazioni le motivazioni a sostegno dello stato d'agitazione" e ritiene indispensabile che i legittimi conflitti vengano riportati nell'alveo della sede istituzionale di trattazione, ovvero la rappresentanza sindacale unitaria".

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UilTrasporti ritiene "inopportuna ed anomala" anche la richiesta di rescissione dell'appalto e riguardo al Ccnl e ribadisce il "proficuo percorso instaurato sul punto con Confindustria".

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