Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

"Nessun ripensamento, ma no alla lotta personalistica"

Il consigliere comunale di Monteroni, Mauro Madaro, interviene sulla situazione amministrativa e chiede un rilancio della città, superando lo scontro personale evidenziatosi in queste settimane

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MONTERONI - Mauro Madaro non ci ripensa, ma sgombra il campo dall'eccessivo scontro personalistico emergente al comune di Monteroni. Il consigliere precisa alcuni passaggi delle ultime vicende che hanno portato prima alla decapitazione dell'amministrazione, retta da Lino Guido, e poi all'incredibile gaffe tecnica, che ha riportato il primo cittadino a riprendersi a pieno titolo la propria poltrona: "Nessun pentimento o ripensamento - chiarisce -, ribadisco la coerenza rispetto a quanto dichiarato e fatto perché il comune di Monteroni ha bisogno di una scossa e la città deve riprendere in mano le redini della sua dignità".

"Purtroppo però - prosegue - fin dalle prime battute dopo la sottoscrizione dell'atto notarile ho notato una personalizzazione dell'atto di sfiducia al sindaco più orientato a colpire la persona che non a immaginare una ripresa della buona politica sul nostro territorio. Pur rimanendo critico verso l'amministrazione comunale guidata da Lino Guido, vorrei che la critica diventasse strumento di costruzione e non di distruzione, nell'esclusivo interesse della comunità di Monteroni".

Madaro chiede che la politica dell'amministrazione diventi più "incisiva" ed "attenta" ai bisogni della gente, "capace di comunicare e di raggiungere gli obiettivi prefissati", assicurando un confronto col sindaco "sincero" e "deciso" se si dovesse rendere possibile un prosieguo dell'attività amministrativa: "Ci tengo a ribadire - afferma - che la surroga del consigliere Alemanno era un atto dovuto utile adesso a portare avanti la battaglia che aveva intenzione di condividere con tutti e che potrebbe vederci uniti in futuro, ma non posso giustificare e accettare la politica dell'ostruzionismo e del disfattismo, la politica del personalismo e del no a tutti i costi. L'immobilismo oggi per questo paese sarebbe un colpo mortale".

Il consigliere pensa che ne vada di mezzo l'immagine di Monteroni, che deve subito recuperare in termini di dignità e considerazione innumerevoli posizioni nello scenario territoriale: "Una città di 14 mila abitanti - asserisce - non può esser oscurata da comuni confinanti ben più piccoli. Monteroni deve riprendersi in mano il presente per garantirsi un futuro migliore, rispettando la volontà dei cittadini, fino in fondo".


Per questo, secondo Madaro, il sindaco deve necessariamente rivedere l'agenda politica per riabilitare l'immagine di Monteroni, e muoversi nell'ottica della determinazione e della responsabilità: "Da parte mia, infatti, assicuro - conclude - a miei concittadini una vigilanza attenta e ed efficace sull'attività del sindaco, con senso critico costruttivo, senza tattiche o retromarce, al fine di far prevalere l'interesse democratico che è alla base della mia elezione a consigliere comunale di Monteroni".

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