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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cuppone: “Ridotti vincoli di edificabilità” / Gallipoli

New entry in consiglio. Opposizione contesta ritardi sull’adeguamento del Prg

Nell’ultima seduta approvate le norme urbanistiche che semplificheranno l’adeguamento al Piano paesaggistico territoriale regionale. Gallipoli Futura contesta tempi e modalità. Nicoletti e Pepe subentrano nell’assise. Dissidi tra Spada e Minerva

GALLIPOLI – Tra i nuovi subentri in seno all’assise comunale dopo la rimodulazione della giunta, la solidarietà bipartisan riversata nei confronti  del consigliere Mino Nazaro in seguito all’episodio incendiario che ha interessato l’auto di famiglia, e le doglianze sulla condivisione di programmazione e metodi attutivi del capogruppo della civica di maggioranza “Cantiere 73014”, Matteo Spada alle quali ha replicato, con puntiglio, il sindaco Stefano Minerva, la questione più dibattuta nell’ultima seduta del consiglio comunale di Palazzo Balsamo si è incentrata su tematiche urbanistiche. Netto su questa tematica il voto contrario espresso dal gruppo di Gallipoli Futura già argomentato nella commissione competente e reiterato nell’intervento della consigliera Antonella Russo.          

L’adeguamento del Prg

La delibera in questione nell’ambito dell’adeguamento del Piano regolatore generale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (Pptr) secondo quanto previsto dall’articolo 38, comma 5, delle Norme tecniche di attuazione dello stesso piano, ha visto il consiglio comunale approvare, a maggioranza, la delimitazione di quelle aree per le quali, ai sensi di legge, verranno semplificate le norme di tutela ed eliminate le condizioni di inedificabilità esistenti per le aree costiere. Questa delimitazione opera sulle aree che già Regione e Soprintendenza hanno individuato, ma che senza questo passaggio deliberativo non erano formalmente escluse.

“Quanto stabilito in consiglio è precisato e delimitato a tutte le aree escluse ai sensi dell’articolo 142, comma 2, del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” spiega l’assessore Riccardo Cuppone, “si tratta di una questione molto tecnica, ma che risparmia enormi problemi sull’edificabilità nel borgo di Gallipoli. Infatti sono state individuate determinate aree, come ad esempio la zona centrale del Corso Roma, per cui non vi saranno dei vincoli precedentemente imposti in termini di edificabilità. Ciò non vuol dire si potrà costruire senza alcun permesso, semplicemente si è abbattuto un limite che richiedeva ulteriore burocrazia e semplificato un procedimento che fino ad oggi avrebbe richiesto un maggiore impiego di risorse e di tempo”.

Un lavoro svolto congiuntamente con l’assessore Giancarlo Padovano secondo cui l’amministrazione altro non ha fatto che “adottare in consiglio, secondo i criteri stabiliti della Regione, le aree escluse dalle tutele del piano paesaggistico tenendo conto delle particolari peculiarità urbanistiche della nostra città rispettando tutti i vincoli: quello idrogeologico, geomorfologico, boschivo e così via che  il Pptr presenta. Siamo certi di aver fatto un ottimo lavoro”.

Con l’assenza del capogruppo Flavio Fasano per motivi professionali (e la relativa richiesta di rinvio delle interrogazioni da lui sollecitate su Piano coste e impianti di radiotelefonia) è stata la consigliera Russo ha ribadire i concetti cardine del voto contrario del gruppo ad una delibera di adeguamento del Prg “che giunge in consiglio in ritardo di appena sei anni e mezzo”.

“Ai sensi dell’articolo 97 delle Norme tecniche di attuazione  al Pptr” ha spiegato Gallipoli Futura, “l’adeguamento del Piano regolatore generale deve avvenire entro un anno dall’entrata in vigore di quest’ultimo e pertanto l’adeguamento doveva essere fatto nel 2016, anno nel quale era già stata eletta la prima amministrazione del sindaco Minerva, mentre invece il rispetto dei vincoli di inedificabilità assoluti risalgono alla data del 2 agosto 2013”. La consigliera Russo dopo aver letto le motivazioni tecniche ulteriori, rilevando anche la discussione su “una relazione rimasta nei cassetti per circa tre anni e solo ora giunta in consiglio”, ha allegato la nota di attestazione del voto contrario del gruppo di opposizione.

Nuovi ingressi “rosa” in consiglio

Con la recente rimodulazione della giunta comunale comunicata ufficialmente dal sindaco Stefano Minerva si è reso necessario anche l’avvicendamento tra i banchi dei gruppi della maggioranza dei I Democratici e della lista la Forza del Cuore. La nomina di assessore e vicesindaco di Tony Piteo ha portato alla staffetta con l’assessore uscente Rossana Nicoletti che essendo anche la seconda più suffragata della lista entra direttamente in consiglio comunale.

L’ingresso nell’esecutivo del consigliere Giancarlo Padovano, al posto di Toti Di Mattina, ha consentito l’ingresso tra i banchi dell’assise alla donna più suffragata nell’ultima campagna elettorale, Serena Pepe, neo consigliera della Forza del Cuore.

Le nuove consigliere Pepe e Nicoletti

Si rinforza dunque la presenza femminile nell’ambito del consiglio che dopo la presenza di Antonella Russo di Gallipoli Futura e Titti Cataldi per la Puglia in più (eletta vicepresidente del consiglio al posto di Piteo), ora annovera le altre due consigliere Nicoletti e Pepe che nei loro interventi rivolti al presidente Rosario Solidoro e al sindaco Minerva e alla comunità hanno confermato la volontà di lavorare per la crescita e la risoluzione delle problematiche della città. Oltre ad esprimere solidarietà al consigliere Nazaro.

In giunta le figure femminili sono quelle di Stefania Oltremarini, assessore riconfermato per la lista E’ Giunta l’ora, e di Tonia Fattizzo che ha preso il posto del dimissionario Angelo Mita in quota ai Popolari per Gallipoli.

Programma diritto allo studio

Tra i punti approvati anche il programma comunale sugli interventi relativi al diritto allo studio 2023 in cui sono definiti tutti gli investimenti posti in essere dall’amministrazione, un vero e proprio strumento di progettazione dei servizi scolastici che interessano sia fondi comunali che regionali.

Nello specifico, il piano comunale per il diritto allo studio è uno strumento di indirizzo della politica scolastica che contiene la descrizione di iniziative con le quali l’Amministrazione intende assicurare l’accesso ad un numero sempre più consistente di servizi scolastici. Tra questi rientrano: la refezione scolastica, il trasporto scolastico, la manutenzione degli edifici, le forniture di arredi per gli istituti, la fornitura gratuita di libri per le scuole primarie e la fornitura gratuita-semi gratuita di libri di testo per gli istituti secondari.

Inoltre, anche quest’anno, al fine di limitare l’uso dei veicoli inquinanti ed orientarsi verso automezzi elettrici che rispettano l’ambiente, l’amministrazione comunale ha richiesto, come da prassi, fondi regionali per l’acquisto dello scuolabus con alimentazione elettrica.

“Come ogni anno la Regione Puglia dà la possibilità ai Comuni di inviare il proprio Programma del Piano del Diritto allo Studio in via telematica al fine di ricevere dei contributi a supporto” commenta l’assessore alle Politiche scolastiche, Stefania Oltremarini, “complessivamente il nostro piano ammonta a circa 523 mila euro, cifra per cui abbiamo richiesto un contributo di 300 mila alla stessa Regione".

"La cura del piano e tutti i suoi elementi evidenziano l’attenzione da parte dell’amministrazione comunale nei confronti della nostra comunità scolastica. Un piano dettagliato come quello approvato oggi, discusso nella commissione consiliare presieduta da Corrado Venneri, rinnova la massima attenzione e l’assoluta priorità nei confronti delle istituzioni scolastiche che ospitano, accolgono e formano bambini ragazzi e adolescenti che sono il nostro domani”.

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