"No allo ius soli". Manifesti di Casapound e raccolta firme dei giovani di Fi

I giovani di Forza Italia ritengono l’iniziativa un “azzardo” legislativo, in sintonia con il partito a livello nazionale. Domani pomeriggio saranno con un banchetto in via Trinchese. E intanto, manifesti in ottanta città a contrasto della legge al momento al vaglio del Senato

LECCE – Ius soli in latino “diritto del suolo”, un'espressione giuridica che indica l'acquisizione della cittadinanza come conseguenza del fatto di essere nati nel territorio dello Stato, qualunque sia la cittadinanza posseduta dai genitori. A oggi stabilita dai Tribunali in casi particolari (e proprio a Lecce un precedente di due anni addietro che ha fatto storia), che potrebbe diventare legge. Il ddl approvato di recente alla Camera con 310 sì, 66 no e 83 astenuti, fra cui il Movimento 5 stelle, è ora al vaglio del Senato, e intanto si moltiplicano le iniziative politiche. Non solo quelle che la promuovono, ma anche che vanno in senso opposto.

I giovani di Forza Italia salentini hanno avviato a tal proposito una campagna nei giorni scorsi, che proseguirà domani, quando il coordinamento, diretto dal coordinatore provinciale Brizio Maggiore, dalla vicaria Marina Pappadà e Stefano Martina, allestiranno un tavolo di raccolta firme proprio per dire “no allo ius soli”, promosso dal Governo Renzi.

I giovani di Forza Italia ritengono l’iniziativa un “azzardo” legislativo, in sintonia con il partito a livello nazionale. Ed hanno così aderito adesione all’iniziativa lanciata dalla forzista Annagrazia Calabria.

“Il diritto alla cittadinanza è una vera e propria conquista, non un automatismo burocratico, bensì un traguardo che necessita di forza e grande volontà; coinvolge la cultura, le tradizioni e gli usi di uno Stato”, dice Maggiore. “Non può essere pertanto un regalo, come previsto dalla legge sullo Ius soli, voluta da questo Governo”. La raccolta di firme è prevista dalle 18 alle 20, in via Trinchese.  

Casapound Italia, intanto, in ottanta città, ha affisso manifesti dal testo: “No Ius Soli. La cittadinanza non si regala”. Cpi, annuncia la sede di Lecce, ha inoltre annunciato una raccolta di firme per un referendum abrogativo nel caso in cui la nuova legge passasse anche a Palazzo Madama. 

“La demolizione della cittadinanza – spiega Cpi – è solo l'ultimo tassello di un più generale attacco alla nostra sovranità, iniziato con il colpo di stato finanziario del 2011, proseguito con l'insediamento di ben tre governi senza chiaro mandato popolare e con l'apertura indiscriminata delle frontiere”.

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“Dopo aver distrutto lo Stato e spolpato l'economia, ora vogliono sostituire il popolo italiano con altri popoli. Un progetto criminale e folle – prosegue -, che si inserisce in quel business che 'rende più della droga' di cui parlava Salvatore Buzzi e che non ha cessato di produrre dividendi. Un progetto a cui CasaPound si opporrà con tutti i mezzi politici. A chi vuole cancellare l'Italia dalla storia – conclude CasaPound – ricordiamo che ci sono ancora alcuni italiani che non si arrendono”.

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