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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Politica Taviano

No alla tampon tax: Taviano taglia il costo degli assorbenti

Ridotta l'Iva sui prodotti in vendita presso la farmacia comunale: l'aliquota era del 22 percento, pari a quella applicata ai beni di lusso; ora è scesa al 4 percento come avviene per i prodotti di prima necessità

TAVIANO – Un passo concreto verso la parità sociale e di genere: il Comune di Taviano lo ha compiuto riducendo il costo degli assorbenti igienici femminili.

Entrando nel dettaglio, grazie ad una delibera di giunta del 26 novembre, è stata tagliata l'Iva su tutti gli assorbenti in vendita presso la farmacia comunale: l'aliquota era del 22 percento, pari a quella applicata ai beni di lusso; ora è scesa al 4 percento come avviene per i prodotti di prima necessità.

La prima iniziativa del genere è di qualche giorno addietro ed ha interessato le farmacie e parafarmacie di Sannicola.

L'amministrazione cittadina ha quindi aderito alla campagna nazionale "Stop tampon tax - il ciclo non è un lusso" partita dalla proposta di una consigliera comunale di Firenze, Laura Sparavigna, e dalla presidente dell'associazione "Tocca a noi" Lucrezia Iurlaro.

Entrambe si sono mobilitate in questa direzione, girando l'Italia con il “Tampontaxtour” fino a portare l'iniziativa a Roma.

Il Consiglio dei ministri ha condiviso i risultati della mobilitazione ed ha inserito nella legge di bilancio 2022 la riduzione dell'Iva dal 22 percento al 10 percento.

"È un primo segnale positivo ma non basta" ha commentato la consigliera con delega alla Farmacia comunale, Sabrina Burlizzi, lasciando intendere che il prossimo passo potrà essere una riduzione dell'iva su altri prodotti farmaceutici.

“L'Italia è tra i Paesi con la tampon tax più alta d'Europa e gli assorbenti sono tassati come beni non essenziali al pari di alcolici, sigarette e gratta e vinci – ha ricordato lei -. L'uso degli assorbenti però non è una scelta, ma una necessità. L'applicazione della soglia massima dell'iva crea iniquità sociale ed economica, aggravando il peso della spesa media per ogni donna”.

Secondo Burlizzi, il tema è ancora un tabù e iniziative del genere servono proprio ad abbatterlo, dando un segnale concreto “per promuovere l'equità e la cultura della parità”.

Il sindaco Giuseppe Tanisi ha dichiarato che "la qualità di un'amministrazione si misura anche dai messaggi che essa, con i suoi atti, riesce a trasmettere e con cui va ad incidere sulla cultura di un popolo”.

“In vari Paesi europei si è aperto un dibattito sul costo e sulla tassazione di prodotti farmaceutici quali assorbenti, pannolini e pannoloni. In Italia l'aliquota del 22 percento è stata introdotta nel 1973, creando così una condizione di iniquità sociale e ignorando le reali e ineludibili esigenze fisiologiche della donna, così come anche dei bambini o di anziani e disabili – ha proseguito il primo cittadino -. Già una direttiva della Comunità europea del 2006 dà la possibilità agli Stati membri di adottare un'aliquota ridotta su tali prodotti”.

“Oggi noi vogliamo cominciare dalla donna, con un piccolo segnale che veicoli un messaggio di parità di genere e sociale, auspicando che anche le farmacie private possano seguirci in tale direzione", ha concluso il sindaco.

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