Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Assemblea Pd, tutti i delegati della provincia di Lecce. Strascico di polemiche

Ufficializzati i dati regionali: degli undici posti riservati ai due collegi salentini, sei sono appannaggio dei renziani. Ma sullo scarso rendimento della truppa di Cuperlo è botta e risposta tra Salvatore Piconese e Alfonso Rampino

@TM News/Infophoto

LECCE – E’ stato ufficializzato l’elenco degli eletti pugliesi all’Assemblea nazionale del Pd in virtù dei risultati delle primarie di ieri. Alla Puglia spettavano 55 delegati, di cui 11 ai due collegi salentini: con Matteo Renzi ci saranno Paolo Foresio (Lecce), Donato Metallo (Racale), Lavinia Puzzovio (Otranto), Sandra Zappatore (Lecce), Cosimo Montagna (Galatina), Rosanna Indiveri (Lecce). Della lista per Gianni Cuperlo sono stati premiati Sergio Signore (Lecce), Sandra Antonica (Galatina), Gabriele Abaterusso (Patù). Carmine Zocco (Tricase) e Diego Dantes (Lecce) eletti per Pippo Civati.

Per quanto riguarda il panorama regionale questi i numeri definitivi: su 123178 voti validi il sindaco di Firenze ha ottenuto il 58, 34 per cento, Cuperlo il 25,82 mentre Civati il 15,84. Per Cuperlo eletto anche Massimo D’Alema, capolista nel foggiano, mentre tra i renziani strada spianata a Michele Emiliano e a Guglielmo Minervini. L’assessore alla Sanità, Elena Gentile, affiancherà Civati.

(Consulta dati e eletti assemblea nazionale).

Commento al voto: non mancano le polemiche.

Nel day after del Partito democratico non mancano certo le polemiche. Nemmeno la partecipazione al di sopra delle aspettative alle primarie che hanno incoronato Matteo Renzi nuovo segretario del Pd. Ad agitare le acque alcune dichiarazioni a caldo del segretario provinciale Salvatore Piconese, che ha imputato il mediocre risultato ottenuto in alcuni comuni dalla lista per Cuperlo al disimpegno di alcuni dirigenti di primo livello, come il deputato Salvatore Capone per quanto riguarda San Cesario e Alfonso Rampino, avversario di Piconese al ballottaggio, per Trepuzzi.

Al segretario provinciale hanno replicato lo stesso Rampino e il segretario del circolo di San cesario, Enzo Marenaci. Il primo ha detto: “Forse sarebbe il caso di comprendere meglio la dinamica del voto, e capire se non sia il risultato del modo in cui una parte di questo partito ha scelto di giocare, con arroganza e violenza, la vicenda dei congressi di circolo e del congresso provinciale. E di chiedersi se per caso liste di delegati costruite in casa, anzi in famiglia, piuttosto che nelle sedi deputate e dopo un confronto ampio, non abbiano finito per danneggiare non poco la causa proprio della mozione Cuperlo”.

 “Il nuovo segretario provinciale del Pd – ha commentato da parte sua Marenaci - dovrebbe avere più rispetto per il lavoro dei tanti iscritti e volontari che, generosamente, e senza risparmio, hanno permesso lo svolgimento delle primarie, premiate da un grandissimo afflusso di votanti anche a San Cesario, come nel resto del Salento”.  Entrambi hanno lamentato, inoltre, l’assenza di Piconese dalla sede del coordinamento provinciale in queste settimane di organizzazione della consultazione.

Un’accusa alla quale Piconese risponde così: “Se pensano ad un segretario che faccia il funzionario, sappiano che non è questa l’epoca adatta. Io ero in giro sul territorio per ricostituire i circoli e continuerò a farlo”. Il segretario ha riconosciuto nel voto di ieri una “svolta politica e culturale” a Renzi la capacità di essere all’altezza della sfida di cambiamento che i militanti e i simpatizzanti del Pd gli hanno affidato.

Intanto commenti di soddisfazione arrivano da diversi circoli della provincia: Flavio Filoni, segretario di circolo a Galatone – 594 votanti -, esprime “un grazie a tutto il coordinamento cittadino per il lavoro di squadra fatto, ai componenti del seggio elettorale, a tutti coloro che sostenevano i vari candidati anche a livello locale, e ai ragazzi del Pd, che hanno lavorato con tanta generosità, passione e voglia di stare insieme”.

Più articolata la posizione di Antonio Tau, consigliere comunale a Maglie, dove Renzi ha avuto 221 voti e Civati è arrivato secondo con 73 preferenze: “L’enormità del dato di Renzi, e l’importanza del dato di Civati, denotano la grande volontà di cambiamento e rinnovamento espressa dai cittadini magliesi, i quali hanno relegato all’ultimo posto la mozione Cuperlo con solo il 18 per cento dei voti: dato di gran lunga inferiore alla media regionale e soprattutto provinciale. Una bocciatura avvenuta nonostante la forte candidatura per l’assemblea nazionale, dell’attuale capogruppo Pd al consiglio comunale, Sabrina Balena e nonostante il precedente successo nel congresso provinciale e di circolo”.

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