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"Non serve un capolinea. Subito trasporti più veloci"

Si intensifica il dibattito sull'ipotesi di una stazione di testa a Maglie o Gallipoli. Dopo la proposta di Coppola, Antonio Barba e il Pdl chiedono a Vendola investimenti per ammodernare le Sud Est

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GALLIPOLI - Sarà sufficiente istituire una stazione di testa e un capolinea di Trenitalia in quel di Gallipoli o in un'altra città del Salento per avere trasporti più efficienti? La domanda nasce spontanea, mentre in Provincia si è svolto un incontro preliminare sull'ipotesi di trasferimento della stazione di testa delle Ferrovie dello Stato dal capoluogo in quel di Maglie, tiene ancora banco la proposta rilanciata dall'ex consigliere comunale Giuseppe Coppola di un'analoga istituzione nella città di Gallipoli.

Ma per il consigliere regionale pidiellino, Antonio Barba, il problema ha ben altra portata. Atteso che "l'ammodernamento e del potenziamento dei trasporti in Puglia e nel Salento è legato allo sviluppo della rete sia ferroviaria che stradale e non certamente all'individuazione di questa o quella stazione di testa" ammonisce il consigliere gallipolino. E allora no alle guerre di campanile, ma meglio attivarsi per risolvere a monte la questione atavica dell'inadeguatezza dei collegamenti e dei trasporti in terra salentina.

"L'ampliamento e l'eventuale spostamento della stazione ferroviaria capolinea" ammonisce il consigliere regionale Pdl, "non possono diventare una questione di campanile e, soprattutto, di cortile, visto che, insieme a Maglie, tante altre città della nostra provincia, turistiche e non, si sono candidate ad accogliere la fermata terminal. Ogni città avrà le sue buone ragioni e i suoi buoni motivi per candidarsi: c'è chi ritiene di essere più baricentrico nell'area territoriale di riferimento, chi più turisticamente rilevante, chi più vicino al cuore industriale del Salento. Siamo certi che gli enti preposti sapranno effettuare le valutazioni più adeguate compatibilmente alle risorse messe a disposizione".

Poi nel merito della questione, rilancia la proposta alternativa. "Ciò che conta è la possibilità che bisogna offrire ai cittadini, ai turisti ed alle merci" spiega Antonio Barba, "di muoversi con più sicurezza e con più velocità sul territorio salentino che, ad oggi, possiede buone arterie stradali unidirezionali, ma manca di una rete di collegamenti interni, anche di tipo ferroviario, che consentano il rapido spostamento da Gallipoli a Otranto, da Lecce a Leuca, passando per Tricase e Casarano.

Piuttosto che incartarsi in discussioni secondarie che scatenano le tifoserie e la curva di questo o quel paese" aggiunge, "sarebbe il caso di far fronte comune per risolvere il problema della mobilità, così come abbiamo fatto presente il 29 marzo scorso al presidente Vendola, impegnando sia lui che l'assessore ai Trasporti, Minervini, con un ordine del giorno bipartisan ad utilizzare i finanziamenti stanziati nel Piano per il Sud per l'ammodernamento della linea ferroviaria Sud-Est". E in tale direzione Barba ritiene dunque che la scelta della stazione capolinea sia l'ultimo dei problemi.

"È questo il confronto strategico che ci deve vedere protagonisti e non lo scontro di campanile o il mettere in atto argomentazioni strumentali" conclude Antonio Barba, "il turista ed il cittadino chiedono servizi. A queste domande si può rispondere esclusivamente facendo sistema e non facendo melina con il pretesto di chiedere la decuplicazione di servizi che possono, invece, essere erogati, una sola volta, nella maniera migliore, nel posto più adatto e al prezzo più basso".

Conferenza in Provincia. La proposta è di ammodernare la linea ferroviaria fino a Maglie.

Per domani mattina, giovedì, alle ore 10, è in programma presso la sala consiliare di Palazzo dei Celestini un incontro tra il presidente della Provincia, Antonio Gabellone e i sindaci del Basso Salento. Oggetto del vertice sarà l'eventualità di potenziare, elettrificare e raddoppiare la linea ferroviaria che da Lecce porta sino a Maglie, facendo così del comune amministrato da Antonio Fitto una stazione di testa.


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