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La sfida delle amministrative / Galatina

“Non un ritorno, ma una rivoluzione”. I punti fermi della corsa di Antonica

Ufficializzata con un incontro pubblico la candidatura anche dell’ex assessore provinciale e già sindaco della città. Con lei Pd, M5S e una civica allargata. “Mi sono messa a disposizione e credo che posso mettere in campo la proposta migliore per governare”

GALATINA - Nella corsa, per ora a quattro, per la carica di nuovo sindaco di Galatina, il “punto” fermo che ruota intorno all’asse Dem e M5S, e a buona parte di una coalizione civica di centrosinistra allargata, è quello del volto noto della politica cittadina di Sandra Antonica. Non un ritorno, ma una vera “rivoluzione” quella che ha spinto l’ex assessore provinciale, e già sindaco della città, a riprendersi un ruolo da protagonista e di guida “appassionata” in vista delle prossime amministrative.     

Ieri la presentazione ufficiale della candidatura. Una presentazione grintosa, ricca di spunti e volta ad esplorare alcuni dei punti principali del programma elettorale. Sandra Antonica ha rivelato di fronte a una platea di giornalisti e cittadini di Galatina (oltre che durante una diretta streaming su facebook), quali sono i pilastri della coalizione civica che la appoggerà nelle prossime elezioni comunali.

“Quello che ho visto” ha commentato il giornalista Danilo Lupo, che ha moderato l’incontro “è una donna che era presente nel luoghi delle decisioni grazie alle sue capacità e alla forza elettorale, una persona coraggiosa. Ricordo che c’era un immobile confiscato a un clan locale che, chissà perché, non si riusciva a recuperare e restituire alla comunità. Si parlò di paura delle bombe. Poi vidi un’amministrazione che restaurò e restituì alla comunità questo immobile”.

Nel corso dell’incontro sono state approfondite tematiche inerenti alla visione di città della candidata Antonica, che immagina per Galatina “una bellissima e coraggiosissima smart land”, in cui avvenga un recupero del centro storico dal punto di vista vocazionale, un piano urbano, per il commercio, per i parcheggi e per la viabilità, in cui i fondi del Pnrr vengano sfruttati al massimo e non sprecati. In cui si possa tornare a offrire opportunità di lavoro, e in cui si vengano a creare delle comunità energetiche nelle frazioni “che sono il nostro faro”.

Come ribadito nel corso dell’incontro, che si è attenuto alle disposizioni anti-covid, la campagna di Sandra Antonica parte da un concetto: quello di rivoluzione nel senso etimologico del termine: “Io ci ho pensato. Non è il caso che tutti cerchiamo di contribuire alla serenità globale?” ribadisce la candidata, “non sarò mai tanto stupida da pensare che non debba partire da ognuno”.

A fronte di un immobilismo che Antonica dice di aver riscontrato, sono state avanzate diverse proposte per una città più green e soprattutto emancipata su moltissimi aspetti.

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“In questa città manca il rapporto tra centro e periferie, tra persone e amministrazione” ha sottolineato, “il concetto di rivoluzione lo riprendo, lo faccio mio. Lancio un invito: io spero e non lo dico perché posso trarne vantaggio, che questa città scelga il meglio. Il voto è una cosa seria, è l’espressione principale della democrazia. Mi sono messa a disposizione, e credo che posso mettere in campo la proposta migliore per questa città, anche se può apparire presuntuosa. La politica è rappresentanza. Quello su cui dobbiamo ragionare è che rivoluzione è avere un’idea, difenderla e comportarsi in maniera coerente”.

Nella corsa per il rinnovo del consiglio comunale di Galatina oltre al sindaco uscente Marcello Amante e alla candidata Sandra Antonica, hanno avviato la loro campagna elettorale anche gli altri due candidati sindaco, Fabio Vergine e Antonio Antonaci.   

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