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Nuovi danni allo studio del sindaco. L'amara polemica: "Noi, lasciati soli"

Infrante le vetrate della sede professionale dell'avvocato Cacciapaglia. Era già successo nel marzo scorso e vi fu un denuncia

Repertorio.

PARABITA – A volte ritornano. Non si sa, per la verità, ancora, se il responsabile sia sempre lo stesso 30enne già denunciato tre mesi addietro, ma la sua posizione è giocoforza al vaglio. Perché ancora una volta, un atto vandalico ha colpito il sindaco di Parabita, Alfredo Cacciapaglia, di professione avvocato. Ed è stato proprio il suo studio professionale a essere preso di mira. Proprio come nell'episodio precedente.  

Tutto è avvenuto intorno alle 4 del mattino. Qualcuno, usando un corpo contundente, ha mandato in frantumi le vetrate degli accessi di ingresso dello studio. Tale la violenza, che i vetri sono stati proiettati a notevole distanza, procurando anche un certo allarme nei residenti della zona.  

Il 10 marzo scorso, quando fu individuato il 30enne del posto quale autore dell'atto vandalico allo stesso studio, si verificarono atti anche ai danni di un immobile di proprietà dell’assessore comunale Biagio Coi. Al momento, nessuna ipotesi è realmente esclusa.

Rabbia e paura si mescolano oggi nella parole del sindaco, che non risparmia anche toni polemici. “Abbiamo chiesto alle autorità competenti sia dal punto di vista sanitario che da quello dell’ordine e della sicurezza pubblica – dichiara Cacciapaglia - che vengano adottati gli interventi necessari a scongiurare l’eventualità che tali gesti, nel tempo, possano degenerare in aggressioni fisiche dirette alla persona”.

“Fino ad ora – prosegue il sindaco – regna il silenzio più assoluto. A parte i timori che speriamo non coinvolgano anche i componenti del mio nucleo familiare, circostanza tutt’altro che improbabile, quanto accaduto è l’ennesima conferma di come i sindaci siano soli; anzi siano lasciati soli anche da parte di quelle istituzioni – conclude amaramente - che i sindaci dovrebbero tutelarli e proteggerli”.

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