Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Nuovi ricorsi su 275. La Provincia non resta a guardare

Arrivano singole azioni contro il raddoppio della Maglie-Leuca, ma Palazzo dei Celestini risponde ai ricorrenti, costituendosi in giudizio contro i ricorsi che potrebbero frenare l'infrastruttura

Prov2-31

LECCE - Nuovi ricorsi sulla "strada" della 275 Maglie-Leuca: alcuni proprietari di terreni ricadenti nell'area su cui dovrebbe sorgere l'infrastruttura avrebbero inoltrato o starebbero per farlo dei ricorsi personali, contro il raddoppiamento. Non un ricorso unico, dunque, ma una serie di iniziative singole, che, secondo i ben informati, avrebbero il sostegno di alcune associazioni ambientaliste. Alla luce di questo nuovo ed inatteso risvolto, che potrebbe ancora una volta prolungare i tempi per la cantierizzazione dell'opera, si leva pronta ed immediata la risposta della provincia di Lecce, che, per bocca del capogruppo del Pdl a Palazzo dei Celestini, Biagio Ciardo, annuncia che l'ente, con provvedimento della giunta, ha già deciso di non perdere ulteriore tempo sulla vicenda, costituendosi in giudizio contro i ricorsi che tentano di frenare il raddoppio dell'infrastruttura.

"Il tempismo del governo provinciale - afferma Ciardo - prende le mosse dall'ultima iniziativa destinata a minare la validità della mediazione Provincia-Regione-governo-Anas, che nello scorso marzo sono arrivate a concordare il tracciato definitivo dell'importante arteria, sbloccando tutti i ricorsi dinanzi alla magistratura".

Ciardo spiega come la provincia voglia l'opera e s'impegnerà per arrivare alla sua realizzazione: "I ricorsi annunciati e sostenuti in conferenza Stampa anche da noti esponenti politici e da movimenti ambientalisti più o meno identificabili - precisa - suonano palesemente non certo come puri e semplici ricorsi di agricoltori espropriati ingiustamente dei loro terreni, ma come nuovo pretesto politico alla contrapposizione al raddoppio dell'arteria".

Un fatto che, per Ciardo, non può essere nascosto né privare la Provincia di Lecce del diritto "a tutelarsi e a continuare a difendere le aspettative di centinaia di migliaia di salentini, che invece vogliono - eccome - il raddoppio della Maglie-Leuca": "Ebbene, anche oggi - afferma - certa politica ha gettato la maschera e la sua ombra lunga e misteriosa su questa vicenda, utilizzando termini di contrapposizione all'idea che la strada si faccia, sostenendo ad ogni costo l'eventualità che cavillo su cavillo, opposizione su opposizione, davanti a tutti i giudici del mondo si blocchi quasi con sadica pervicacia l'avanzamento dell'appalto, l'aggiudicazione dei lavori e l'avvio del cantiere, sino a far saltare i finanziamenti nazionali".


Il capogruppo del Pdl chiede che non si venga a dire che la questione sia "di poche centinaia di euro, per un appezzamento di terreno in più o in meno": "A questo punto - specifica - è molto più utile ricordare, dunque, che questo centrodestra provinciale e quello nazionale hanno consentito l'arrivo di 288milioni di euro di investimenti per una strada strategica e fondamentale, che tirerà fuori dall'antico isolamento il Capo di Leuca, con un'immediata risposta al mondo del lavoro. A differenza degli ultimi sadici oppositori questo centrodestra vuole l'opera. E vuole continuare a difenderla". Alla nota hanno aderito i rappresentanti del Pdl, de La Puglia prima di tutto, di Azzurro Popolare, Udeur, Progetto provincia - lista del presidente e del Gruppo misto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nuovi ricorsi su 275. La Provincia non resta a guardare

LeccePrima è in caricamento