Nuovi sospetti e veleni sulle assunzioni nell'Asl Lecce

Congedo e Marti, consiglieri regionali Pdl, chiedono chiarezza e trasparenza in merito ai processi di internalizzazione all'interno della sanità salentina: "Siamo sempre più perplessi e preoccupati"

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LECCE - Assunzioni in corso nell'Asl di Lecce: l'occhio della politica si allunga per chiedere alla Regione Puglia che si vigili sulla correttezza e sulla trasparenza nella sanità salentina: "Chiediamo alla Giunta Regionale di fare immediata chiarezza sulle assunzioni in corso alla Asl di Lecce con contratti a tempo indeterminato a decorrere dal prossimo primo maggio dai quali peraltro pare che siano esclusi 59 lavoratori".

A sostenerlo è il consigliere regionale del Pdl, Erio Congedo, che aggiunge: "Siamo sempre più perplessi e preoccupati per la sorte di questi lavoratori in via di internalizzazione: in primo luogo per il modo in cui giunta e Asl stanno interpretando la sentenza della Corte Costituzionale, poi perché non si capisce con che criterio vengano selezionati i lavoratori da assumere e quelli da non assumere".

Sulla stessa lunghezza d'onda un altro esponente del centrodestra salentino, Roberto Marti,che si interroga su quali criteri la Asl di Lecce stia utilizzando per procedere alle internalizzazioni con contratti a tempo indeterminato a partire dal prossimo primo maggio: "Siano certi che i contratti - afferma - rispettino quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 4 del 2010? E, in questo quadro di incertezza legislativa ed assenza di criteri, come mai vengono assunti alcuni lavoratori e non altri?".

"La nostra posizione sulla vicenda - sottolinea - è ben nota: non siamo contrari alle assunzioni, né alle internalizzazioni ma fin dall'inizio sosteniamo la Giunta avrebbe dovuto approvare un Regolamento per stabilire criteri di selezione e reclutamento del personale da assumere nella pubblica amministrazione. Esattamente come ha sancito la sentenza della Corte Costituzionale che da un lato salvaguarda la clausola sociale, dall'altro sancisce che per assunzioni a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione servono procedure di evidenza pubblica".
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Secondo Marti, le assunzioni in corso alla Asl di Lecce apparirebbero "due volte in contrasto con la sentenza": "La prima - puntualizza - perché, contrariamente a quanto previsto dalla Consulta, vengono stipulati contratti a tempo indeterminato; la seconda perché nella stipula di questi contratti non viene salvaguardata la clausola sociale visto che alcuni lavoratori pare stiano rimanendo esclusi dalle assunzioni".

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