Raccolta dell'umido, nuovo contratto con due impianti per eliminare i disagi

La giunta comunale ha deliberato la firma di nuovi accordi: il quantitativo che il centro di Francavilla non potrà accogliere sarà portato in Veneto

LECCE – Almeno fino alla fine dell’anno la raccolta della frazione organica dei rifiuti prodotti a Lecce non subirà più rallentamenti o interruzioni dovuti a incapienze o indisponibilità degli impianti di riferimento nella filiera. A ridosso di Ferragosto si è verificata l’ultima paralisi, con conseguenti disagi per la cittadinanza che ha dovuto trattenere i rifiuti in casa, dovuta all’indisponibilità del centro per due giorni.

La giunta comunale di Lecce, riunitasi questa mattina, ha firmato la delibera per la firma del contratto con la Fer.Metal Sud di Francavilla Fontana e con la Sesa Spa di Este (Padova) per lo smaltimento, mentre lo stoccaggio e il trasferimento in Veneto saranno curati dalla Castiglia Srl di Massafra. Il costo del servizio, fino al 31 dicembre, è di un milione 257mila euro. Entro tale data si valuterà come proseguire: la speranza, per allora, è che la situazione dell'impiantistica pugliese divenga più efficiente in modo da poter risparmiare sul trasporto fuori regione.

La gestione dei rifiuti è una delle questioni più complesse per un’amministrazione comunale, tanto più in Puglia dove non è ancora chiuso il ciclo: gli impianti di compostaggio sono pochi e quelli che ci sono appartengono tutti a privati. In base al nuovo contratto, a giorni alterni i camion di Monteco raggiungeranno l’impianto di Francavilla dove la frazione organica sarà trattata prima di essere trasferita a Ginosa per la riduzione in compost (le due fasi al costo di 185 euro più iva a tonnellata).

Nel centro della Fer. Metal Sud sarà però possibile conferire fino a 180 tonnellate a settimana, perché il sito serve tutta una serie di altri comuni  che, trascorsa l’estate, aumenteranno la produzione di umido tornando ai regimi abituali: questo significa che il quantitativo in eccedenza sarà regolarmente portato fino in Veneto dai grandi mezzi della Castiglia srl, al costo totale di 200 euro a tonnellata.

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“Con questo provvedimento – ha commentato l’assessore all’Ambiente, Carlo Mignone - siamo in grado di mettere la città al riparo da disservizi come quelli che abbiamo subito nei mesi scorsi a causa della indisponibilità degli impianti di compostaggio privati pugliesi”. Prima di chiudere la procedura sono stati contattati 54 operatori in tutta Italia.

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