Nuovo strappo di Quintana. “In maggioranza troppa arroganza. Via dalle commissioni”

Il capogruppo di Italia Destati ha comunicato la decisione di dimettersi da alcune cariche consiliari. Fasano: “Si è finalmente accorto della pochezza di Minerva”

GALLIPOLI – Continuano gli scossoni pre elettorali all’ombra di Palazzo Balsamo e dopo l’abbandono del partito da parte del capogruppo Pd, Tony Piteo, transitato ora nel gruppo misto, ma dichiaratamente ancorato alla maggioranza di Minerva, nelle ultime ore si registra un nuovo strappo formalizzato dal consigliere comunale di Italia Destati, Sandro Quintana. L’ex candidato sindaco del centrodestra fin dall’inizio della legislatura (e soprattutto nel ballottaggio di quasi due anni addietro) ha supportato da esterno l’amministrazione in carica auspicando una programmazione condivisa e incisiva sui temi e le problematiche più spinose perla città. Ma già l’8 settembre dello scorso anno, puntando i piedi, aveva deciso di abbandonare la carica della presidenza della commissione Ambiente, lamentando scollamento e scarsa considerazione alle sollecitazioni mosse all’indirizzo del sindaco e della sua compagine di governo. Il chiarimento e gli impegni assunti dopo un faccia a faccia tra le parti sembrava aver appianato la situazione. Ma a distanza di pochi mesi, e dopo un cambio di rotta annunciato anche dal sindaco Minerva, ma evidentemente ancora non messo concretamente in auge, il collante tra Quintana e la maggioranza si è nuovamente liquefatto.

Il capogruppo di Italia Destati, venerdì sera, con una comunicazione ufficiale, notificata a mezzo pec presso il comando della polizia locale, ha annunciato al presidente del consiglio, Rosario Solidoro, al sindaco Stefano Minerva, al segretario comunale e agli altri capigruppo consiliari, la sua decisione di rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente della commissione Ambiente e dalla carica di vice presidente della commissione Urbanistica e lavori pubblici. Quintana resterà ovviamente in sella come consigliere, ma stando alle circostanziate motivazioni rese note al momento dovrebbe “tornare” a rinsaldare le fila dell’opposizione. Un grattacapo in più per il primo cittadino Stefano Minerva nel livellare gli equilibri politici visto che seppur come appoggio esterno quello di Quintana era stato sinora pur sempre un supporto utile, e anche numericamente funzionale, alla maggioranza. Una situazione altalenante sulla quale il primo cittadino (che già nelle scorse settimane aveva affrontato alcune dei temi di insofferenza con i singoli gruppi consiliari) dovrà cercare di fare chiarezza, calmierando gli animi recalcitranti, e tentando di riassettare gli equilibri e le “esuberanze” interne per garantire due obiettivi imprescindibili: il rilancio dell’azione e della programmazione amministrativa e il consolidamento della propria maggioranza. Il tutto potrebbe portare anche a ridisegnare nuovi assetti e soprattutto a mettere mano anche alla composizione dell’attuale esecutivo. Ma se ne dovrebbe riparlare sempre dopo l’esito elettorale delle politiche.       

Ad horas invece c’è da prendere atto della presa di distanza di Quintana. “Da tempo avverto e subisco un clima di grave menefreghismo sui grossi temi della nostra città da parte della maggioranza consiliare e grandi questioni restano ancora irrisolte” accusa il consigliere “dall'attività di somministrazione negli stabilimenti balneari, allo smontaggio dei lidi sprovvisti di titolo, al piano comunale delle coste adottato e ancora non approvato, al piano regolatore portuale, al Pug, alla questione Bleu Salento. E ancora la riqualificazione del mercato ittico al dettaglio e del lungomare Galilei, i lavori per la strada dei lidi e il centro storico che vive in stato di abbandono ed è privo di qualsiasi programmazione. Questi alcuni tra i principali problemi, mai compiutamente affrontati da questa maggioranza con l’aggiunta di comportamenti arroganti e politicamente immorali imposti da una parte politica di questa e che non sono più tollerabili, soprattutto se tendono a considerare la funzione di governo non come azione per il bene sociale, ma come invece occasione per soddisfare interessi di parte”. L’ormai ex presidente della commissione Ambiente aveva anche da tempo sollecitato anche un incontro sulla gestione del servizio di nettezza urbana e sul problema del personale in esubero, palesando possibili ripercussione per l’amministrazione comunale di “responsabilità anche sul piano erariale”. Le mancate risposte e prese di pozione del sindaco e della maggioranza avrebbero quindi indotto Quintana alle nuove dimissioni dalle cariche. E se il nuovo strappo sarà ricucibile si vedrà solo tra qualche giorno.  

Fasano: “Si è accorto della pochezza di Minerva”

Sulla decisone delle dimissioni da alcune delle cariche consiliari motivata da Quintana si è subito  generata anche la reazione del gruppo consiliare di opposizione di Gallipoli Futura. “L’arroganza offende la democrazia e di questo anche il consigliere Sandro Quintana oggi ne ha preso atto” commenta il capogruppo Flavio Fasano, “le sue dimissioni da presidente e vice presidente di commissione più che rappresentare una posizione di critica motivata nei confronti di singole questioni di competenza specifica delle due assise, rappresentano invece una presa di distanza irreversibile da questa raccogliticcia maggioranza costruita a tavolino da Minerva al ballottaggio. Ma la cosa più grave è quanto egli denuncia in merito ad un sistema di comportamenti arroganti e politicamente immorali” aggiunge Fasano, “imposti da una parte politica di maggioranza che egli ritiene che non siano più tollerabili denunciando con chiarezza la trasformazione del governa cittadino da azione per il bene sociale in quella di occasione per soddisfare interessi di parte”.

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“La puntuale e netta dichiarazione affidata al suo comunicato stampa” incalza Fasano, “costituisce un vero abbandono e la fuoriuscita da quella maggioranza che egli stesso oggi, con ritrovata onestà intellettuale, definisce indolente e menefreghista quando non incapace. Abbiamo da sempre, fin da subito, noi di Gallipoli Futura denunciato atteggiamenti che ponevano e pongono a rischio l’agibilità democratica nell’esercizio dell’attività di governo cittadino ed oggi, con apprezzabile correttezza, sia pure dopo due anni, il consigliere Quintana denuncia tutto ciò e prende le distanze, dimostrando così la fondatezza di quanto da noi asserito. Il sindaco Minerva, scelto con elezione diretta al ballottaggio, è il primo responsabile di tutto ciò e dovrebbe prendere atto di ciò che è sotto gli occhi di tutti e procedere, se fosse davvero in buonafede, ad una concreta verifica di questa sua incapace e preoccupante maggioranza” conclude il capogruppo di Gallipoli Futura, “ponendo al centro una questione morale che egli invece ha palesemente voluto, e non credo dovuto, mettere da parte. Siamo alle porte della terza stagione estiva del sindaco Minerva e tutti i nostri operatori di settore subiscono solo danni e si sentono privi di rappresentanza istituzionale, e giunta l’ora di dire basta!”.

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