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Occhi aperti sul cantiere del "Vito Fazzi". Interrogazione di Buccarella

L'esponente del Movimento 5 Stelle si è rivolto ai ministri dell'Interno, delle Infrastrutture e della Salute, ma anche al prefetto di Lecce

Foto d'archivio del cantiere.

LECCE – Un’infrastruttura sanitaria fondamentale per il territorio, sulla quale è necessario effettuare controlli in tema di legalità degli atti.  La richiesta è stata rivolta da senatore del Movimento 5 Stelle, Maurizio Buccarella, al prefetto di Lecce, anche alla luce del protocollo “La rete dei responsabili della legalità negli appalti pubblici” sottoscritto dalla Asl.

Non solo: l’esponente pentastellato ha presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata ai ministeri delle Infrastrutture, della Salute e dell’Interno, nella quale si sollevano perplessità sulla regolarità e legittimità di alcuni provvedimenti della Asl di Lecce nell’iter per la costruzione del nuovo plesso all’interno del “Vito Fazzi” che “oggettivamente si atteggiano a trattamenti ‘di favore’ per l’associazione temporanea di imprese aggiudicataria", che vede come capofila la Ccc.

L’iniziativa, ha spiegato Buccarella, è finalizzata sia alla verifica circa eventuali sprechi di denaro pubblico, sia alla corretta conclusione dei lavori, annunciata per il prossimo mese di novembre. Il senatore inoltrerà l’interrogazione anche all’Autorità nazionale anti corruzione.

Tra Asl e Ccc si sono stati dei problemi, fondati su reciproche pretese di risarcimenti: l’azienda per inadempienza contrattuale (6milioni) e il consorzio per danni imputabili alla Asl (12 milioni). Il precedente direttore generale, Giovanni Gorgoni, aveva avviato un confronto per siglare una transazione e sbloccare così il contenzioso, accordando al contempo la proroga di un anno per la consegna dell’opera.

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