Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

Occupazioni abusive e favori agli "amici", sollecitato un tavolo per la legalità

Il coordinamento provinciale di Articolo 1-Mdp/Leu, a margine dell'inchiesta che ha scosso Lecce, chiede l'intervento del prefetto Palomba

Gabriele Abaterusso e Salvatore Piconese.

LECCE – Un segnale forte dopo l’esecuzione delle nove misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sugli alloggi popolari: lo sgombero delle unità abitative occupate abusivamente. È quanto chiede il coordinamento provinciale di Articolo 1-Mdp/Leu, sollecitando la convocazione da parte del prefetto di un tavolo tecnico con Comune di Lecce, altri enti interessati e le forze dell’ordine per “far sentire ai cittadini la presenza dello stato democratico”.

Dalle 800 pagine che compongono l’ordinanza firmata dal gip Giovanni Gallo emergono spaccati molto inquietanti sulla via preferenziale di cui avrebbero goduto per l’assegnazione di una casa persone contigue ad ambienti della criminalità organizzata. Altre sarebbero stati invece invitati a procedere a vere e proprie occupazioni con la rassicurazione che la loro posizione sarebbe stata successivamente sanata.

Secondo Mdp – Leu “emerge chiaramente un sistema di potere che ha condizionato la vita politica e amministrativa della città per oltre un decennio. Una gestione illegale degli alloggi popolari che ha completamente cancellato il diritto alla casa per numerose famiglie leccesi, le quali, pur stando in graduatoria, si sono viste completamente scavalcate da occupazioni abusive favorite da alcuni esponenti illustri della politica cittadina”.

Il movimento politico chiede quindi all’amministrazione Salvemini un atto di fermezza, un vero segnale di cambiamento sui temi delle politiche abitative, del diritto alla casa e della legalità”.

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