Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Ondata di furti a Torre Chianca. Guido propone: "Esercito di pattuglia"

Una quindicina di episodi in due settimane, più una tentata rapina. Il presidente della locale associazione: "La paura cresce"

Pattuglia di polizia di ronda in una marina leccese (repertorio).

TORRE CHIANCA – La proposta è di utilizzare l’esercito per pattugliare le marine leccesi. Il motivo? L’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, lo spiega con una provocazione: “Devo condividere la visione Donald Trump? Mi faccio il porto d’armi e le prossime notti me la passo al mare.  A parte questo sfogo, siccome sono convinto che la politica, anche locale, debba essere sempre propositiva e costruttiva e debba sfruttare al meglio ogni risorsa presente sul territorio, proporrò al prefetto di avvalersi dell’aiuto delle forze armate presenti in città”.

L’effetto delle elezioni americane, anche fosse solo un pretesto per una comunicazione più efficace, irrompe sulla scena locale. Guido riferisce di una quindicina di furti in altrettanti giorni a Torre Chianca. E di una tentata rapina, avvenuta nella serata di venerdì 5 novembre.  La situazione sul litorale leccese è frutto di preoccupazione innanzitutto per residenti e commercianti. Il presidente dell’associazione Marina di Torre Chianca, Daniele Biasco, ha già presentato un esposto in questura e in mattinata si è recato in prefettura e dal sindaco Perrone per chiedere un incontro ufficiale al fine di risolvere la grave questione.

“Lo scorso anno - ha dichiarato - una pattuglia, una volta alla settimana, almeno si vedeva. Quest’anno nulla. E la paura tra i residenti cresce. Abbiamo gli immigrati, e abbiamo i rom in Via del Lillà. Ma con questo non voglio addebitare gli eventi a queste persone. Voglio solo rilevare che, alla luce della presenza di queste comunità straniere, sarebbe stata auspicabile la presenza delle forze dell’ordine sulla marina anche dopo la stagione estiva. I vigili urbani, ad esempio, li abbiamo visti solo ad agosto, quando dovevano venire a multare visitatori e residenti. Poi nulla più”.

“Sono sempre di più i cittadini leccesi che vivono tutto l’anno nelle marine – ha fatto sponda l’assessore - rendendo vive delle aree urbane che altrimenti sarebbero desolate per nove mesi all’anno. Molte attività, grazie alla loro presenza, non sono più stagionali, e molti servizi pubblici oggi, sempre grazie a loro, hanno una valida ragione d’esistere. Sembra però che qualcuno si sia invece dimenticato di questi cittadini. A malincuore, infatti, devo rilevare la quasi totale assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine sul territorio in questione. Delle volte basta anche solo la presenza di una pattuglia per scoraggiare i malintenzionati. Occorre che la prefettura disponga immediatamente un piano d’azione per rispondere con forza e tempestivamente a questa ondata di criminalità”. 

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