Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Oneri di urbanizzazione, la denuncia: “Somme cospicue a carico dei cittadini”

Lettera aperta ai cittadina da Alba Nuova e Copertino Meetup, per avvertire di quanto sancito dalla delibera di consiglio: chi ha costruito negli ultimi dieci anni opere edilizie verserà altre somme per la regolarizzazione

COPERTINO – Albanuova e Copertino Meetup scrivono una lettera aperta ai concittadini, per avvertirli su una materia piuttosto particolare come gli “oneri concessori”: “Con deliberazione dello scorso consiglio comunale – spiegano dall’associazione -, tutti coloro che in questi ultimi dieci anni hanno costruito opere edilizie saranno chiamati, ancora una volta, a versare somme cospicue per regolarizzare il pagamento dei relativi oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione”.

“I copertinesi – proseguono -, soprattutto le giovani coppie, in questi anni si sono fidati degli importi per gli oneri concessori richiesti dal Comune e, in base alla loro disponibilità economica, hanno deciso di realizzare il sogno di possedere una casa. Ma oggi quel sogno rischia di trasformarsi in un incubo. L’amministrazione ha deciso che farà recapitare loro la diffida a pagare l’adeguamento agli oneri concessori con le tariffe vere che si sarebbero dovute applicare al tempo della costruzione”.

Dall’associazione politica sottolineano come sia servita un’indagine della Guardia di Finanza per far cadere dalle nuvole “i politici alla notizia che le stesse tariffe non venivano aggiornate da vent’anni”: “Ringraziamo i soloni della politica locale – aggiungono - per averci regalato, con la loro decennale pessima gestione del paese, l’ennesimo forzato prelievo di denaro dalle tasche dei cittadini. Oltre al danno la beffa: gli onesti contribuenti devono sapere infatti che gli stessi amministratori che oggi chiedono ancora soldi, in questi quattro anni non sono stati in grado neanche di recuperare il dovuto da coloro che, per gli oneri, risultano ancora morosi”.

Per Albanuova, il mancato aggiornamento di una fonte d’entrata così importante per un Comune “costituisce un’anomalia del sistema che, meglio di ogni parola, può spiegare il modo superficiale di gestire la cosa pubblica da parte di quella classe dirigente che siede ancora oggi tra le comode poltrone di Palazzo Briganti”: “Da questa vicenda sicuramente ci perde Copertino – concludono - che avrebbe potuto avere le opere di urbanizzazione garantite a tutti i cittadini, strade praticabili, parchi attrezzati, piste ciclabili e molto altro; poi i copertinesi, che comunque saranno chiamati a pagare ancora per opere mai realizzate; a questo punto la domanda sorge spontanea: chi ci ha guadagnato?”.

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