Edifici e terreni comunali: accessibili online la mappatura e i dati utili

Fino ad oggi ci si è mossi tra archivi cartacei e file in Excel. Con il sistema WebGis una rappresentazione virtuale facile per i cittadini e i professionisti

Da sinistra Goffredo, Carratta, Salvemini, Miglietta e Pacali.

LECCE – Tutto il patrimonio immobiliare del Comune di Lecce è da oggi online, accessibile a chiunque. Il Comune di Lecce ha realizzato una mappatura completa di 252 edifici e 425 terreni, per un totale di circa tremila e 700 particelle catastali, accompagnata da una serie di informazioni utili tanto agli uffici di Palazzo Carafa quanto alla cittadinanza.

Fino ad oggi il Comune è stato dotato essenzialmente di archivi cartacei ed elenchi in formato excell, il che ha rallentato molto la condivisione delle informazioni tra uffici e tra il Comune e i cittadini. Il sistema informativo geografico in questione, il WebGis, è stato presentato questa mattina dal sindaco, Carlo Salvemini, e dall’assessore al Patrimonio, Rita Miglietta, è frutto di un gruppo di lavoro intersettoriale che ha coinvolto il dirigente del settore Pianificazione del territorio, Maurizio Guido, quello del settore Patrimonio, Emanuele Carratta, i funzionari Francesco Goffredo e Maurizio Vetere, l’architetto Alessandro Pascali.

“La mappatura del patrimonio immobiliare dell'amministrazione rende possibile visualizzare in modo agevole e immediato la localizzazione e la consistenza di immobili e terreni su tutto il territorio comunale – dichiara l'assessore al Patrimonio Rita Miglietta – Abbiamo pubblicato una convezione con Sit Puglia già attiva e mai utilizzata, per una ragione semplice: pensiamo che l'innalzamento della qualità della pubblica amministrazione passa dalla capacità di condividere dati conoscitivi. Da oggi questa condivisione è per gli uffici, che potranno visualizzare immobili e terreni senza passare dal settore patrimonio, è per la cittadinanza, che potrà conoscere in dettaglio la distribuzione del patrimonio, avanzare proposte, interagire meglio con l'amministrazione. Abbiamo arricchito la mappa della catalogazione dei vincoli architettonici, dei beni comunali, e delle tutele del Pptr, perché nessuna valorizzazione può dirsi tale prescindendo dai contesti specifici dei luoghi. Questa mappa è pensata come un supporto e uno strumento dinamico, sarà sempre perfezionabile e implementabile”.

Già entro questa settimana dovrebbe aggiungersi informazioni ulteriori, come precisato da Emanuele Carratta: “Alla mappatura del patrimonio comunale aggiungeremo a breve due altri tasselli: l'informatizzazione del back office dell'ufficio Patrimonio e la ricostruzione di una banca dati, che terrà conto del valore locativo, dei beni immobili dell'amministrazione comunale ad oggi concessi o locati all'esterno. L'ufficio Patrimonio, infatti, nell'ambito del lavoro di mappatura ha avuto cura di verificare quella che è la situazione contrattuale e giuridica degli immobili del Comune, al fine di valutarne il valore locativo e consegnare all'amministrazione  un database completo, che consentirà di avere una fotografia anche di quello che è il capitale economico potenziale che questo patrimonio rappresenta e consentire agli amministratori di scegliere adeguatamente gli immobili che possono  essere locati e quelli che è più interessante impiegare a fini sociali. In assenza di questi dati, finora mai disponibili in maniera ordinata, era più difficile fare scelte sul come utilizzare adeguatamente il  patrimonio dei cittadini”.

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“Voglio ringraziare l'assessore Miglietta, i dirigenti e i funzionari che hanno garantito il raggiungimento di un risultato che definisce una novità: poter disporre di una piattaforma digitale che geolocalizza e indica tutto il patrimonio, terreni e fabbricati di proprietà pubblica – ha dichiarato il sindaco Carlo Salvemini - Qualunque azione politica si costruisce partendo dall'assunto einaudiano del "conoscere per decidere" e non puoi decidere cosa fare del tuo patrimonio se non ne conosci l'articolazione, la vastità, lo stato dei luoghi, lo stato giuridico. Questo risultato ha una doppia valenza: a uso uffici e a uso di cittadinanza, perché chiunque registrandosi potrà prendere visione di quello che serve; penso a tutti i portatori di interesse che a vario titolo si misurano con il dato del patrimonio pubblico. Oltre a questa mappa noi disporremo di un database che censisce tutti gli immobili di proprietà pubblica, quelli che sono assegnati e gestiti da diversi settori, per i quali siamo in grado di indicare il titolo d'uso, a chi è stato dato e perché, ma soprattutto, sulla base di una valutazione di mercato, che stabilisce quanto quell'immobile, se concesso in locazione, garantirebbe all'ente. Questo rappresenta una importante leva sociale e fiscale, fiscale perché quantifica un potenziale di gettito dalla gestione virtuosa del patrimonio pubblico, dall'altra chiarisce cosa significa la restituzione e l'assegnazione a usi sociali di un immobile per il quale si rinuncia ad incassare una locazione, fatto che spesso viene considerato scontato. L'assegnazione di un immobile pubblico a scopi sociali deve garantire un ritorno sociale alla comunità”. Sono circa cento gli immobili attualmente assegnati in concessione gratuita o in comodato d'uso.

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