"Opacità, bugie e populismo": la voce degli oppositori del Sarparea resort

Sinistra italiana, Mdp, Siciliano del Pd giudicano duramente la decisione della giunta di Mellone di approvare il progetto. "No alla cementificazione"

NARDO' - La giunta guidata da Pippi Mellone ha approvato appena ieri il piano di lottizzazione per la realizzazione dell’Oasi Sarparea. L’atto amministrativo ha quindi dato il via libera alla realizzazione del complesso residenziale che sorgerà sull’omonima area del litorale neretino, tra Sant’Isidoro e Torre Inserraglio; un progetto che sin dalla sua fase embrionale è stato osteggiato in modo trasversale dal Comitato locale dei cittadini e da diversi esponenti politici.

Il movimento democratico e progressista Articolo 1 di Nardò ha definito l’atto amministrativo come un’azione “contro il territorio neretino”. “Mellone e i suoi seguaci, quando erano all’opposizione si sono presentati come i difensori degli interessi dei neritini, delle persone meno fortunate e come i protettori dell’ambiente – si legge in una nota firmata da Alessandra Boccardo, coordinatrice Art. 1 Mdp Nardò e dal consigliere comunale Roberto My -. Oggi che hanno il dovere di amministrare questa nostra città, tradiscono vergognosamente impegni e promesse di allora. Ci raccontano la favola di un progetto nuovo e non impattante, della creazione di un parco monumentale, dell’impiego di operatori locali nella realizzazione del villaggio turistico, del loro impegno a vigilare sulla tutela degli ulivi monumentali”.

La verità, a detta di Articolo 1, sarebbe un’altra: “L’edificazione nell’uliveto di unità abitative a vendere e di un complesso alberghiero comporterebbe necessariamente il criminale abbattimento di ulivi monumentali, una grave degradazione di un’area di pregio, anche perché richiederebbe la realizzazione – con gigantesche colate di cemento – di infrastrutture di varia natura, totalmente incompatibili con la carsicità e con il conseguente rischio idrogeologico dell’area interessata dalla lottizzazione”.

Non è meno tenero il commento del consigliere comunale del Pd, Lorenzo Siciliano che taccia la delibera di “incoerenza, opacità, bugie e populismo”. “Mellone – sottolinea Siciliano – è stato un consigliere di opposizione assolutamente contrario a qualsiasi cementificazione della Sarparea, sulla scorta del parere della consulta per l'ambiente, ai tempi presieduta da Graziano De Tuglie, oggi assessore all'Ambiente e membro della giunta che ha approvato il piano, smentendo sé stesso”. E ancora: “Opacità perché questa delibera è stata approvata in giunta senza passare dal Consiglio comunale”.

Infine le presunte bugie indicate da Siciliano: “Il comitato salviamo la Sarparea ha prodotto delle tavole in cui si dimostra chiaramente che non è possibile costruire nulla in quell'area così preziosa senza che gli alberi vengano eradicati e, quindi, portati a morte certa”. “A tutto ciò – prosegue l’esponente del Pd - si aggiunge la beffa nei confronti della legislazione vigente, che impone il censimento di tutti gli ulivi monumentali in territorio comunale: censimento che nella zona della Sarparea è stato iniziato anni addietro senza essere mai portato a conclusione”.

Ugualmente “preoccupati” si dicono i coordinatori di Sinistra italiana: “Il Salento e il nostro territorio sono già colmi di case e cemento e la costruzione dell'ennesimo residence non la possiamo considerare come una scelta innovativa e strategica. Riteniamo questo progetto l'ennesima speculazione edilizia che vede il depauperamento del paesaggio, a vantaggio del profitto di pochi e rigettiamo al mittente la retorica del sindaco Mellone che paventa questo progetto come un'opportunità per il turismo della zona”.

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Sinistra italiana invoca progetti politici che puntino su di un turismo sostenibile “che non vada ad ammazzare le bellezze naturali esistenti, ma punti invece alla loro valorizzazione”.

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