Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Operatori dell'assistenza domiciliare reclamano la proroga del servizio

Sit-in ed incontro dei sindacati con il sindaco di Lecce. Perrone, Ugl: "Garantita la prosecuzione del servizio fino alla prossima gara"

LECCE – I lavoratori che prestano assistenza domiciliare alle persone non autosufficienti sono in stato d’agitazione. I sindacati non escludono di arrivare a proclamare uno sciopero e intanto, questa mattina, hanno organizzato un sit-in di protesta presso l’Ambito territoriale di Lecce. Il problema, a monte, è nella scadenza del contratto per 120 persone e la mancanza di certezze sulla proroga di un servizio rivolto ad una vasta platea di utenti.

I referenti di Uiltucs, Fp Cgil, Fp Cisl e Ugl avevano chiesto l’intervento del prefetto, Claudio Palomba, per ottenere un incontro urgente con il sindaco di Lecce, Paolo Perrone (già presidente dell’Ambito di Lecce) e gli amministratori della società cooperativa Genss.

“La professionalità del personale in servizio è stata finora ineccepibile, ma la mancanza di garanzie riguardo al futuro e di chiarimenti rispetto al procedimento di gara già avviato dall’ente, ci fanno temere rispetto alle ripercussioni sulla qualità del servizio”, hanno spiegato i sindacalisti.

 Nella mattina di oggi, al termine della manifestazione, i referenti delle organizzazioni sindacali hanno incontrato il primo cittadino e sono stati rassicurati su tutta la linea: “Il sindaco ha garantito che non ci sarà uno spacchettamento della gara ed il servizio sarà prorogato fino all’espletamento della prossima gara – ha spiegato Vito Perrone di Ugl -. Una parte dei lavoratori potrebbe accedere anche i corsi di riqualificazione in operatore socio sanitario, parliamo di circa 36 persone. Lo stesso Perrone si è impegnato poi ad impiegare ulteriori risorse comunali per migliorare la qualità del servizio: mi sento di ringraziarlo per la disponibilità dimostrata e gli impegni assunti nella salvaguardia di tutti i livelli occupazionali che, diversamente, sarebbero stati a rischio”.

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