Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Operatori sanitari "no vax": per loro pressante richiesta di sanzioni

In provincia di Lecce un centinaio tra medici, infermieri e Oss ha rifiutato la dose di vaccino. Il gruppo consiliare "Con Emiliano" sollecita i direttori generali delle Asl pugliesi ad adottare provvedimenti contro gli obiettori

Foto di repertorio.

LECCE – Un centinaio di professionisti della sanità, tra medici, infermieri e operatori socio sanitari della provincia di Lecce ha rifiutato di fare il vaccino anti Covid per obiezione di coscienza.

Il dato è stato ripreso dal gruppo consiliare “Con Emiliano”, del quale fa parte l’assessore alle Attività Produttive, Alessandro Delli Noci. Il caso salentino non sarebbe una eccezione nel panorama regionale e per questo il movimento politico ha invitato i direttori generali delle Asl  pugliesi a prendere provvedimenti.

Lo spunto per l’iniziativa nasce da quanto accaduto presso il reparto oncologico del “Vito Fazzi” di Lecce, con una catena di contagio che ha coinvolto anche quattro sanitari, di cui uno non vaccinato. Quest’ultimo, però, rientra in una schiera di circa un centinaio di persone che non si sono al momento vaccinati per ragioni legate alle condizioni di salute e alle terapie cui si stanno sottoponendo.

La presa di posizione di Gianfranco Lopane, Alessandro Delli Noci, Alessandro Leoci, Peppino Longo, Giuseppe Tupputi e Antonio Tutolo è finalizzata a stigmatizzare il comportamento dei “no vax”, di coloro cioè che scelgono di non vaccinarsi: “Una scelta inaccettabile, aggiungiamo noi, visto il delicato ruolo che svolgono, un ruolo che impone una presa di coscienza in un momento così drammatico. Ogni medico ha il dovere di tutelare se stesso e gli altri. Come può un professionista che ha come vocazione difendere la salute altrui fare una scelta così potenzialmente dannosa per la gente che è chiamato a proteggere?”.

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