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Treni regionali "veloci", il M5S smorza la soddisfazione dell'assessore

Giovanni Giannini ha partecipato alla presentazione del nuovo orario, ma per la consigliera Antonella Laricchia si tratta solo di espedienti

Stazione di Lecce.

LECCE - La consapevolezza è quella di avere un debito consistente con i pendolari pugliesi, la certezza è che le misure annunciate oggi non basteranno a risolvere tutti i problemi del trasporto pubblico regionale su rotaia. L'assessore regionale Giovanni Giannini ha partecipato oggi alla presentazione del nuovo orario: tra Foggia e Bari tempi di viaggio ridotti di dieci minuti, tra Lecce e il capoluogo di venti. Inoltre, da febbraio, la possibilità per i possessori di abbonamento sulle lunghe tratte di utilizzare gli Intercity e i Frecciabianca al costo aggiuntivo di 40 euro.

Da Lecce a Bari le fermate previste per i regionali "veloci" - tempo di percorrenza 1 ore e 41 minuti - sono Trepuzzi, Squinzano, San Pietro Vernotico, Carovigno, Ostuni, Cisternino, Fasano, Monopoli e Bari Torre a Mare. “Le novità – ha detto l'assessore - sono che abbiamo messo mano a un nuovo orario per efficientare il servizio di trasporto e per velocizzare le linee Lecce-Bari e Foggia-Bari e per rendere più confortevole il percorso per tutti i pendolari. So che sono arrivate in assessorato delle proteste anche piuttosto vibrate da parte dei pendolari. Sappiamo che quando si tratta di toccare le abitudini della gente diventa difficile trovare la soluzione ottimale per tutti: stiamo lavorando, esaminando una per una le richieste che ci sono pervenute anche nell'assemblea che abbiamo fatto in Regione con gruppi di pendolari nel tentativo di soddisfare le loro richieste".

Per la consigliera del M5S, Antonella Laricchia, si tratta soltanto di una operazione di maquillage: “Abbiamo raccolto le istanze dei cittadini - ha dichairato - e analizzato cosa sia cambiato rispetto al precedente orario. Ebbene non si registravano tempi di percorrenza tanto lunghi da quando non vi era ancora il secondo binario lungo la costa adriatica. Le corse di treni regionali veloci, di cui si vanta l’assessore, semplicemente saltano alcune fermate per arrivare prima a destinazione. Inspiegabilmente, però, queste corse 'veloci' saltano stazioni di città più grandi a beneficio di fermate intermedie e palesemente meno trafficate". 

“Neppure l’apertura della nuova sede del Consiglio in Via Gentile è stata considerata - rincara l'esponente pentastellata -, infatti chi arriva da Lecce e Brindisi non potrà usufruire del cosiddetto regionale veloce in quanto quest’ultimo non effettua fermate a Torre Quetta. Una fermata in teoria inaugurata appositamente per permettere ai lavoratori delle sedi regionali di arrivare in treno e costata 1,4 milioni di euro. Chi viene dal Salento sarebbe costretto a cambi di treno da Bari o ad altre fermate intermedie prima di arrivare nel capoluogo, con buona pace del cartellino da timbrare. A fronte di queste segnalazioni non sappiamo se ridere o piangere quando sentiamo l’assessore Giannini dichiararsi tanto contento del risparmio di ben 10 minuti su tratte tra Foggia e Bari e tra Bari e Lecce. Risparmio di tempo tutto da dimostrare, perché da lunedì si registrano continui ritardi che stanno facendo dilatare inaccettabilmente i tempi di percorrenza su tratte al di sotto dei 50 chilometri". 

Una novità riguarda la previsione di partenze ed arrivi: quasi tutti i treni "veloci" partiranno ad orari cadenzati , in linea con quanto avviene in altre regioni: da Bari i treni per Lecce e Foggia partiranno al minuto 1 e, nelle fasce di punta, al minuto 31. Da Lecce a Bari al minuto 06.

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