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Venerdì, 12 Aprile 2024
Politica

Orchestrali in mezzo ad una strada. Sindacati chiedono l’intervento del prefetto

I dipendenti della Fondazione Ico Tito Schipa di Lecce rischiano il posto di lavoro a partire dal nuovo anno, anche per effetto del riordino delle Province. I sindacati lanciano l'allarme: "Rimane poco tempo per scongiurare una grave perdita per l'intero territorio"

LECCE – Orchestrali in mezzo ad una strada. E’ questo il drammatico epilogo che si prevede per i lavoratori, compresi i dipendenti, dell’orchestra fiore all’occhiello della città di Lecce a partire dal 1° gennaio del nuovo anno. L’esistenza stessa della Fondazione Ico “Tito Schipa”, classificata peraltro tra le prime dieci su scala nazionale, è messa a repentaglio dalle precarie condizioni economiche in cui versa e dai paletti fissati dalla legge Delrio.

Quest’ultima norma infatti, tesa a riorganizzare le funzioni delle Province, al momento non assegna agli enti locali la delega alla Cultura. Tradotto in parole povere, Palazzo dei Celestini, che è praticamente il vero proprietario dell’orchestra in virtù di una partecipazione fissata al 90 percento, non avrebbe più i soldi necessari ad assicurare il proseguo della stagione concertistica.

L’allarme è stato lanciato negli ultimi mesi, e a più riprese, dallo stesso presidente Antonio Gabellone che ha istituito, presso l’ente, un tavolo relazione cui partecipano le tre organizzazioni sindacali confederali ed le categorie provinciali e regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil.

Il conto alla rovescia fino alla paventata chiusura della Fondazione è partito e i sindacati si sono messi all’opera per sollecitare l’intervento delle istituzioni. E’ di oggi una richiesta di incontro inviata al prefetto di Lecce che è stato allertato rispetto ai difficili risvolti della situazione:  “La chiusura della Ico di Lecce rappresenterebbe una perdita per la città di Lecce, per la stessa Provincia e per l’intero territorio salentino”. Oltre ad andare in fumo un gran numero di posti di lavoro, in un momento già traumatico dal punto di vista occupazionale, infatti, il territorio rischierebbe la perdita di un bene culturale di enorme importanza che fino ad oggi, e da oltre 25 anni, lo ha contraddistinto.   

“Sarebbe veramente una iattura per tutti che ciò possa avvenire – denunciano le parti sociali – e siamo convinti che tale situazione sia divenuta insostenibile perché non rende giustizia a chi, come i professori dell’orchestra, i  dipendenti della Ico Tito Schipa di Lecce , ha dato l’apporto professionale e la propria passione allo sviluppo e alla promozione culturale del territorio Salentino”.

“I soggetti che hanno la responsabilità a decidere per il futuro della Fondazione sono i soci fondatori ed,  in particolare, la Provincia ed il Comune di Lecce, ma – concludono i sindacalisti -  i tempi per una soluzione della questione sono molto brevi e non potranno andare oltre il 31 dicembre 2014”.

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