Ordinanza del sindaco per l’erogazione dell’acqua. Duello con Salvemini

Il provvedimento indirizzato ad Aqp riguarda un edificio di piazzale Bologna, oggetto di interruzione del servizio a causa della morosità

Paolo Perrone.

LECCE – Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha firmato questa mattina l’ordinanza per imporre ad Aqp di ripristinare la fornitura di acqua nell’edificio di piazzale Bologna oggetto di sospensione per prolungata morosità.

Ad adottare il provvedimento il primo cittadino era stato sollecitato da Carlo Salvemini, candidato del centrosinistra per le elezioni comunali. Ma Perrone commenta con sarcasmo: “Le campagne elettorali, si sa, svegliano dal sonno profondo. Incredibile come, dopo anni di ordinanze riparatorie e di tentativi presso la Regione Puglia falliti, di interventi d'emergenza e tavoli di concertazione, il candidato a sindaco del centrosinistra, Carlo Salvemini, si svegli soltanto oggi e decida di voler risolvere una questione annosa”.

Il riferimento del sindaco è all’incontro convocato per martedì prossimo in prefettura, nel quale Regione Puglia e Aqp, faranno il punto sulla possibilità di installare contatori di sottrazione in modo da intervenire solo sulle utenze morose e non pure su coloro che pagano regolarmente, come avviene tuttora a causa della presenza di un solo contatore a servizio di tutti gli alloggi.

“Era il lontano 2013 – ricorda il primo cittadino - quando scrivevo all'allora presidente Vendola, affinché intervenisse presso Aqp, società partecipata della Regione, ed Arca, per individuare delle soluzioni condivise. Non ci fu riscontro; come nessun riscontro, ad oggi, c'è stato nella lettera che ho scritto al presidente Emiliano in data 14 febbraio. Dal 2012 a oggi, innumerevoli sono stati i tavoli tecnici convocati da questa amministrazione comunale per discutere con Regione, Aqp, Arca Sud Salento, Aip, e sindacati degli inquilini dei condomini interessati delle interruzioni idriche e di una possibile rateizzazione delle morosità”

“Oggi, ho emanato l'ultima ordinanza per evitare il peggio – conclude Perrone -.  Mi fa piacere averti al mio fianco in questa battaglia, oggi, Salvemini.  Se ti fossi fatto portavoce delle nostre istanze presso i governi regionali ‘a te amici’ a tempo debito, forse, avremmo avuto un po’ più di considerazione”.

Non si è fatta attendere la replica di Salvemini che accusa il sindaco di coprire le sue inadempienze politiche con la polemica elettorale: "Ti ricordo che per cinque anni da presidente dell'autorità idrica pugliese e per dieci da sindaco non sei riuscito a costruire con Regione Puglia e Aqp la soluzione al problema. Come spero, la soluzione potrà essere scritta a partire dalla riunione del 21 in Prefettura, nella quale - per la prima volta - si parlerà di investimento pubblico a carico del bilancio regionale per i contatori di sottrazione: l’unico strumento per distinguere responsabilità di morosi incolpevoli, furbi e tutelare gli inquilini onesti; un risultato ottenuto grazie al lavoro svolto per oltre un mese in commissione consiliare Controllo e grazie al mio incontro con la presidenza regionale. Accusare me oggi di non essermi mosso prima verso i 'governi amici' significa innanzitutto svalutare il tuo ruolo, oltre che tentare goffamente di confondere gli elettori su chi tra noi ha governato Lecce in questi anni".

Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale del Pd, Antonio Rotundo: "È  una buona notizia l'incontro di martedì in prefettura sul problema dell'acqua con l'auspicio di trovare adeguate soluzioni che sottraggono i cittadini per bene ed in regola con i pagamenti dal taglio tanto indiscriminato quanto ingiusto dell'erogazione dellacqua. Dobbiamo sottrarre la drammatica vicenda da un uso strumentale ed elettorale evitando lo spettacolo di uno scontro politico che si consuma sulla pelle della povera gente. Per queste ragioni al posto del Ssindaco avrei apprezzato l'iniziativa di Salvemini che ha senza riflettori e parate opportunamente sollecitato la Regione a farsi carico di una situazione che assume oramai caratteri emergenziali e che richiede l'unità di tutte le forze politiche per una soluzione e non per una strumentalizzazione".

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