Politica Nardò

Ore 9, Vaglio torna a casa. Si dimettono 16 consiglieri

Nardò, si chiude la controversa crisi amministrativa a palazzo Personè. Dopo il ritiro delle dimissioni il primo cittadino non è riuscito a mettere in piedi una nuova maggioranza. Stamattina la caduta

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NARDO' - Ore 9, per il sindaco Antonio Vaglio è tempo di tornare casa. Definitivamente. La lunga e travagliata crisi amministrativa a Palazzo Personè trova la sua quasi scontata conclusione. A decretare la caduta del primo cittadino di Nardò e della sua traballante amministrazione ci hanno pensato i sedici consiglieri comunali che questa mattina hanno firmato dinnanzi al segretario comunale le loro dimissioni irrevocabili. I numeri sufficienti e necessari per chiudere il capitolo del governo Vaglio e aprire le porte al commissariamento del Comune in attesa del nuovo responso elettorale. Non c'è la fatta il sindaco Vaglio a dirimere le frizioni e le contese interne alla sua variegata maggioranza e creare i presupposti per tenere in piedi un governo cittadino degno di tal nome. Dopo aver ritirato le dimissioni a metà settembre e provato a far ripartire la macchina amministrativa, Vaglio si è trovato subito a far fronte alla dura realtà dei fatti e dei numeri: le lacerazioni col Pd tutt'altro che sanata sui noti contrasti di "bilancio" e la condivisione di soli dieci consiglieri non sufficienti a garantire stabilità e la stessa tenuta numerica della maggioranza.

Stamattina dunque l'epilogo quando alla spicciolata ben sedici consiglieri comunali, trasversalmente uniti ma solo per la "causa" finale di decretare la caduta del sindaco Vaglio, hanno posto le loro firme dinnanzi al segretario generale del Comune, Benedetto Ceccarelli e ufficializzato le loro dimissioni e l'automatico scioglimento del Consiglio comunale. All'appello hanno risposto Mino Frasca, Mirella Bianco, Gino Negro, Maurizio De Bitonti, Antonio Sabato (Puglia Prima di Tutto); Daniele Russo, Antonio Tiene, Simona D'Ambrogio (Pd); Sergio Orlando, Giuseppe Durante (Città Nuova); Rino Dell'Anna (Udc); Oronzo Capoti (La Città); Giuseppe Spenga (Noi Per Nardò); Salvatore Donadei, Adriano Muci (Nuovo Corso per Nardò); Pierpaolo Losavio (Io Sud). Ed ora per Nardò è già tempo di programmare un nuovo futuro politico e amministrativo che dovrà fare corso al dopo-Vaglio.

Nuovocorso: "Era ormai necessario dare una svolta. Peccato per la mancata firma del Pdl"

Tra i primi commenti a sfondo politico sulla caduta dell'amministrazione Vaglio e sullo scioglimento del consiglio comunale neretino, gli esponenti della civica Nuoco corso per Nardò con l'ex candidato sindaco Salvatore Donadei, il consigliere Adriano Muci ed Oronzo Capoti. Che spiegano: "Questa mattina sono state depositate le 16 firme necessarie allo scioglimento del consiglio comunale, consegnando di fatto la città al commissariamento prefettizio. Si tratta di un atto assunto, dopo attenta riflessione, con grande senso di responsabilità, pur nella consapevolezza dei tanti problemi della città e nell'amarezza che lo caratterizza. Era assolutamente necessario dare una svolta alla situazione politica ormai asfittica che si era venuta a creare e decretare la fine della disastrosa esperienza del Vaglio Ter. In queste ultime settimane più volte abbiamo richiamato gli ormai ex colleghi consiglieri a questo passo, ritenendolo improcrastinabile per il bene della città tutta, per cui accogliamo con grande soddisfazione e speranza quanto accaduto, rivendicando il merito di aver dato uno scossone decisivo in queste ultime ore alla vicenda, rifiutando la firma ad un documento che avrebbe solo allungato l'agonia della giunta Vaglio, senza provocare alcun effetto pratico. Esprimiamo grande sorpresa per l'assenza delle dimissioni dei consiglieri comunali del Pdl, che eravamo convinti di vedere al nostro fianco, in questo passaggio per certi versi "storico"; ci auguriamo che abbiano delle motivazioni politicamente valide per giustificare la loro assenza, sebbene ad oggi non ne intravediamo".

E concludo da Nuovo Corso: "La chiusura anticipata di questa consiliatura ci consegna un centrosinistra dilaniato da lotte intestine, con i due partiti più rappresentativi della coalizione, Io Sud e Pd, scissi al loro interno sulla posizione da assumere in merito alla crisi e alla sua evoluzione. Un centrosinistra, quindi, ormai in pezzi, sfasciato dall'esperienza amministrativa. Di questa sciagurata stagione dovremo tutti quanti fare tesoro, per non ripetere più l'errore di creare delle maggioranze raccogliticce tenute insieme dal solo collante del potere, con il risultato di continue crisi, cambi di casacca e una macchina burocratica che si muove a briglia sciolta, in totale assenza di qualunque linea di indirizzo da parte della politica. Sta per aprirsi una lunga campagna elettorale, nella quale speriamo prevalgano i contenuti e i programmi e non la vecchia politica d'accattonaggio dei voti. Il nostro impegno e la nostre speranze saranno tutte rivolte al miglioramento di questa città, che merita di vivere una nuova stagione politica, fatta di programmazione e concretezza al servizio dei cittadini, nel nome della legalità e della coerenza".

Gallo e Congedo: "E' la fine di una dannosa agonia per Nardò"

Per il coordinatore e il vice-coordinatore del PdL della provincia di Lecce, Cosimo Gallo e Saverio Congedo, la caduta del Consiglio comunale di Nardò "è la fine di una dannosa agonia. Le dimissioni di sedici consiglieri depositate oggi a Palazzo Personè - dicono in coro - pongono fine ad una lunga ed estenuante agonia dell'amministrazione comunale cui nulla sono serviti i disinvolti equilibrismi politici messi in campo dal Sindaco Vaglio. La caduta dell'amministrazione del comune più grande della provincia di Lecce, certifica la fine di una stagione di governo di un centrosinistra e di una maggioranza sempre più raccogliticcia che a Nardò frana sotto il peso delle sue contraddizioni e dei suoi fallimenti politici e amministrativi".

"Per il PdL e per tutto il centrodestra neretino, che potrà contare sul supporto e sul sostegno fattivo della dirigenza provinciale - proseguono - è ora il momento della responsabilità, della coesione e dell'impegno per costruire una proposta politico-programmatica con un candidato sindaco autorevole, una coalizione ampia e credibile, un programma amministrativo efficace che consenta di vincere le elezioni e, soprattutto, di restituire a Nardò il ruolo di primo piano che le compete e che merita".

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