Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Sanità, attacco all’assessore regionale: “Non si fa con l’agenda delle elezioni”

Dal livello parlamentare a quello comunale, il centrodestra porta all'attenzione dell'opinione pubblica il caso dell'ospedale di Gagliano del Capo e del Centro per la cura e la ricerca sui disturbi del comportamento alimentare di Lecce

Da sinistra Congedo, Perrone, Marti, Buccarello.

LECCE – Sulla sanità non si fa campagna elettorale. Il messaggio del centrodestra per l’assessore regionale Elena Gentile e il governatore Nichi Vendola è partito dalla sala giunta di Palazzo Carafa dove è stata discussa la situazione inerente la riconversione dell’ospedale di Gagliano del Capo in presidio territoriale della salute (nella foto, sotto).

Un passaggio comune a molti nosocomi interessati dal piano di riordino ospedaliero, partorito quando era presidente della Regione Raffaele Fitto e poi rimodulato – e “mortificato”, ha aggiunto il deputato di Forza Italia, Roberto Marti – dal centrosinistra al governo della Puglia dal 2005. Il provvedimento di riorganizzazione e dislocazione delle strutture, che ha scatenato in tutto il territorio regionale una valanga di proteste soprattutto nelle comunità interessate da soppressioni o ridimensionamenti, si è inevitabilmente intersecato con quello di rientro dal deficit per lo sforamento registrato nel 2006, nel 2008 e nel 2009. Restando sempre terreno per lo scontro politico.

Dal comune capuano è arrivato a Lecce il sindaco, Antonio Buccarello, a chiedere che, una volta per tutte, venga ultimata la riconversione con l’attivazione dei servizi di igiene e assistenza veterinaria, di igiene degli alimenti e nutrizione e anche di igiene pubblica, attualmente localizzati a Tricase. Ma quella esposta oggi non è la manifestazione di una guerra di campanile. Lo hanno spergiurato tutti gli esponenti del centrodestra presenti alla conferenza: i lavori sono stati aperti da Paolo Perrone, primo cittadino leccese e presidente della conferenza dei sindaci dell’ambito sanitario, e chiusi da Erio Congedo, consigliere regionale.

Buccarello ha ripercorso la cronistoria della riconversione – che avrebbe dovuto essere ultimata entro il 2012 -, fino agli ultimi impegni presi dal direttore generale della Asl, Valdo Mellone. Ma esigenze di carattere elettorale, è stato spiegato, avrebbero impedito che l’iter si compisse per come programmato. Il riferimento, esplicito, è alla recente interlocuzione tra il sindaco di Tricase, Antonio Giuseppe Coppola, e l’assessore Gentile, esponenti dello stesso schieramento politico. Dal confronto sarebbe scaturita la decisione di interrompere il trasferimento degli arredi, già appaltato e poi rinviato sine die. Uno schiaffo a tutta la popolazione del Capo di Leuca, senza considerare, è stato aggiunto, che i locali dove attualmente si erogano quei servizi sarebbero carenti proprio dal punto di vista igienico-sanitario. Un paradosso.

l'onorevole Marti ha annunciato che la linea di condotta del centrodestra, sui temi sanitari, non sarà più improntata al politically correct, come sarebbe stato fino ad oggi: “Non si fa demagogia sulla salute Probabilmente siamo stati poco incisivi su questo tema, ma di sicuro corretti sul piano istituzionale. Siamo stanchi perché per anni abbiamo assistito alle strumentalizzazioni politiche da parte del presidente Vendola che OspedaleGagliano-5ha demonizzato il Piano sanitario di Fitto. Ora si apre un nuovo modo di fare politica: scaveremo sulla salute pubblica per fare emergere quello che non funziona, senza fare sconti a nessuno. Nei prossimi giorni effettueremo un sopralluogo al Vito Fazzi di Lecce per verificare la reale situazione delle liste d’attesa”.  

Congedo ha sottolineato come la Regione Puglia "navighi a vista". Prova ne sarebbe anche l’avvicendamento di tre assessori negli ultimi tre anni. E l’ultimo, Elena Gentile, è finita nell’occhio del ciclone anche per una seconda questione, sollevata da Paolo Perrone: la mancata attivazione della nuova sede del Centro per la cura e la ricerca sui disturbi del comportamento alimentare – nei locali di un padiglione del vecchio “Vito Fazzi”-, ritenuta una struttura d’avanguardia nel contrasto a patologie che interessano un numero crescente di pazienti, soprattutto giovani.  Il sindaco di Lecce ha scritto una lettera all’assessore per comprendere come si possa tenere in stand-by un centro che funziona e allo stesso tempo finanziare con milioni di euro una clinica privata, a Trinitapoli (Fg), di recente inaugurata nell’immobile che prima ospitava un beauty-farm poi riconvertito in casa di cura in regime di day-hospital.

“Io sono un liberale – ha sottolineato Perrone – e perciò comprendo che in certe situazioni il privato possa fare meglio del pubblico, ma in questo caso non capisco come non si faccia funzionare a pieno regime una struttura che a detta dei pazienti e dei familiari riesce a ottenere risultati importanti”. Anche in questo caso, per il centrodestra, c’è puzza di campagna elettorale: l’assessore infatti, che è foggiana, è candidata con il Pd alle elezioni europee.

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