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Gasdotto, partita la consultazione. Minervini: “I giochi sono ancora aperti”

L'assessore alla Trasparenza ha aperto a Borgagne il primo incontro pubblico sul progetto Tap. Per alcuni si tratta di un coinvolgimento tardivo, di un atto quasi dovuto. Le Via regionale e ministeriale arriveranno solo dopo la fine del processo

Guglielmo Minervini.

LECCE – “I giochi sono molto più aperti di quello che sembra”. Parola di Guglielmo Minervini. L’assessore alla Trasparenza ha partecipato al primo incontro pubblico che la Regione Puglia ha promosso nell’ambito di un processo di consultazione sul progetto di gasdotto della Tap, che prevede l’approdo a San Foca.

La valutazione di impatto ambientale, obbligatoria ma non vincolante, verrà data dal governo regionale solo dopo la fine di del tour avviato oggi a Borgagne e dello stesso orientamento si è detto il ministero dell’Ambiente, la cui parola sarà invece determinante. E’ stato Marco Potì, il sindaco di Melendugno ad intervenire per primo. La sua posizione è di convinta contrarietà, come noto. Ad ascoltarlo circa 200 persone: tra loro Salvatore Arnesano della Cgil, Salvatore Giannetto della Uil, Sabrina Sansonetti, ex presidente di InnovaPuglia, gli attivisti del comitato No Tap e alcuni degli esperti, il docente Dino Borri in testa, che hanno partecipato alla stesura delle osservazioni del Comune di Melendugno.

Applausi scroscianti al passaggio del sindaco sulla Grotta della Poesia, località Roca, citata  a livello internazionale tra le dieci piscine naturali più belle al mondo. Le argomentazioni dell’amministrazione, infatti, vertono sulla convinzione strategica che il presente e il futuro di questo pezzo di Salento stia nel turismo e nello sviluppo sostenibile e non nella realizzazione di opere che rischiano di avere un impatto negativo irreversibile sul litorale.

Minervini ha esordito con un atto di onestà: “Non possiamo sostituirci a chi deve decidere. Lo dico perché non voglio tradire la vostra fiducia”. L’assessore, del resto, sapeva bene che sul processo di consultazione sono stati sollevati molti dubbi, riguardo soprattutto alla tempistica: si crede, da più parti, che i giochi siano stati fatti e che l’evocata partecipazione sia solo un passaggio politicamente corretto.  L’esponente della giunta ha dichiarato chiaramente che l’obiettivo degli incontri pubblici è quello di “alzare il costo politico di un’eventuale decisione divergente” e che per questo auspicava qualità e sostanza nel dibattito. In altre parole: chi vorrà dire sì al gasdotto nelle sedi decisionali sarà tanto più messo in difficoltà quanto più si entrerà nel merito del problema.

Anche Tap sta organizzando il suo fronte, soprattutto dal punto di vista della comunicazione con il territorio e con gli operatori dell’informazione: il 3 dicembre ci sarà una tavola rotonda e poi una visita sui luoghi interessati dal percorso del gasdotto. 

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