Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Vendola e don Ciotti all’Ole 2012: “La Finanza killer si può sconfiggere”

Prima giornata del forum pubblico ad Otranto con i temi economici e la ricerca di una nuova etica globale: presente anche Viviana Matrangola, figlia di Renata Fonte, che rilancia la lotta per la tutela di Porto Selvaggio

Il pubblico in Largo Alfonsina

OTRANTO - L’analisi e il contrasto alla “finanza killer”, la ricerca di una nuova etica globale, il lavoro come diritto: sono stati questi i temi principali della prima serata del forum pubblico dell’Otranto Legality experience, a cui hanno preso parte don Luigi Ciotti, presidente di Libera, e Nichi Vendola, governatore pugliese, di ritorno da uno strategico incontro sul destino dell’Ilva di Taranto.

Sul palco, con loro, anche Viviana Matrangola, figlia di Renata Fonte (assessore al Comune di Nardò, assassinata il 31 marzo 1984, a soli 33 anni, perché si era opposta alla speculazione edilizia in progetto nella zona di Porto Selvaggio), Pedro Paez, già Ministro delle Finanze in Ecuador; Andrea Di Stefano, giornalista investigativo e direttore del mensile Valori; Valeria Palumbo, redattrice de l’Europeo, tutti coordinati da Vittorio Agnoletto, responsabile culturale della manifestazione.

Nel secondo giorno del Forum Pubblico, Flare Network in collaborazione con il Comune di Otranto, Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie), Libera Terra, Terra del Fuoco Mediterranea porteranno tra la gente le storie di Ilya Politkovsky, figlio della giornalista, scrittrice e attivista per i diritti umani russa Anna Politkovskaja, assassinata in circostanze a tutt'oggi misteriose nell'ottobre 2006,

Era tra i fondatori di un movimento civile di denuncia di metodi mafiosi a Nardò e nel Salento. Condannati gli esecutori e il mandante del suo assassinio, il collega di partito (PRI) Antonio Spagnolo, ma restano sconosciuti i “soci occulti”. Nel corso della giornata tanti e appassionanti gli appuntamenti in programma con approfondimenti sui casi Messico e Grecia. Il Messico, dominato dal narcotraffico e dal traffico di armi, ha già registrato 60mila morti per mano del crimine organizzato, e le sue istituzioni sono, da tempo, sotto i cartelli dei narcotrafficanti.

La Grecia, invece, vittima sfortunata di una finanza speculativa formalmente legale ma evidentemente illecita per le drammatiche conseguenze. Per il programma completo del secondo appuntamento visitare il seguente link.

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