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Si torna alle urne il 14 e 15 maggio / Otranto

L’inchiesta, il commissariamento e gli scenari possibili: Otranto al voto un anno dopo

Pesano sul clima le vicende giudiziarie che hanno scosso la comunità: si va verso una sfida tra due liste espressione dei gruppi consiliari uscenti ma non ci sono candidati ufficiali. E c’è chi auspica una “pacificazione”

OTRANTO – Ora che il consiglio dei ministri ha stabilito le date per il voto, il tema delle Comunali diventa di stringente attualità ad Otranto. Non che prima non lo fosse, anzi, ma le strategie di riassestamento delle componenti politiche, uscite dall’ultimo consiglio comunale pre-commissariamento, viaggiavano a luci spente in attesa di capire i tempi che sarebbero serviti ad un’organizzazione più decisa della futura competizione.

È inutile dire che sui ragionamenti in corso e sulle mosse pesino le scorie del terremoto politico-giudiziario che ha spazzato via il governo cittadino, creando incertezza e smarrimento nella comunità. L’inchiesta “Hydruntiade” sul presunto “sistema” di favori in cambio di appoggi elettorali approderà il prossimo 10 marzo al tribunale di Lecce, dove si discuterà della richiesta di rinvio a giudizio, avanzata dalla Procura, per i 58 indagati, e, in particolare, per i fratelli Luciano e Pierpaolo Cariddi, entrambi ex sindaci del Comune, tornati liberi dopo una lunga (e discussa) detenzione in carcere e un periodo ai domiciliari.

In qualche modo, al di là dei risvolti giudiziari, quella vicenda ha lasciato un clima teso, nonostante i mesi di commissariamento, che potevano servire a decantare ed elaborare gli accadimenti e il timore è che la campagna elettorale che si andrà a configurare possa riaprire contese sopite e veleni mai davvero purificati, alimentando lo scontro muscolare.

In questo scenario di forte polarizzazione, che rimanda a quello esattamente di un anno fa, quando ci si avvicinava alle amministrative che hanno decretato la riconferma dell’ex sindaco Pierpaolo Cariddi, esistono voci minoritarie e latenti che sostengono la necessità di un percorso di “pacificazione” cittadina, attraverso il dialogo, il confronto aperto e l’invito a smorzare gli estremismi del muro contro muro.

Ma quanto sia praticabile questo sforzo, lo si capirà solo se dalle buone intenzioni si passerà ad azioni concrete. Intanto, in questa direzione, sembra andare “Otranto – progetto di comunità”, comitato cittadino teso ad accrescere un forte senso di comunità tra i cittadini e operatori otrantini, creato da Claudio e Francesco Giannetta.

Per quanto riguarda, invece, gli schieramenti politici, salvo cambi di rotta, dovrebbero essere ancora due le liste che si sfideranno alle prossime amministrative e che partono dalle forze rappresentate nell’ultimo consiglio comunale. Ma, va detto, niente è ancora ufficiale.

La situazione nel gruppo dell’ex maggioranza

Nel gruppo che esce da “Otranto non si ferma”, espressione dell’ultima amministrazione, nei mesi scorsi, si sono susseguite diverse riunioni, tese a ricompattarsi e a non disperdere, oltre i noti accadimenti, i risultati dello scorso giugno e più in generale dell’esperienza amministrativa. Si era partiti con l’idea di provare a riconfermare in blocco gli elementi che avevano composto la lista alle ultime comunali, trovando una convergenza comune intorno al profilo di Francesco Bruni, già sindaco e assessore alla cultura uscente, indicato come il possibile candidato sindaco.

Nelle ultime settimane, però, forse per naturale tatticismo, un po’ per le scorie inevitabili dell’inchiesta, alcune figure avrebbero preso tempo, per decidere se ricandidarsi o meno. Il diretto interessato, dall’alto della propria esperienza politica, a domanda precisa, al momento, non si espone, anzi, pare tiepido rispetto alla possibilità di guidare la compagine, a dimostrazione di lavori in corso per serrare le fila. Ma è evidente che, se non ci fossero le condizioni auspicate, lo stesso Bruni non sarebbe disponibile a salti nel buio.

La situazione nel gruppo di opposizione

Nel gruppo “Otranto è di tutti” c’è la convinzione di poter schierare una candidatura forte, che è quella di Lavinia Puzzovio, già vicesindaca e per tre mandati la più suffragata: in questa fase, è in corso una discussione interna per puntare ad una strategia di allargamento del perimetro della coalizione, e, in tal senso, nei mesi scorsi, era emersa anche l’ipotesi alternativa di una possibile corsa alla carica di sindaco da parte di Sergio Schito.

L’opzione Puzzovio resta quella su cui si sta riscontrando maggiore attesa, vista anche l’indisponibilità manifestata in più occasioni da parte del capogruppo, Luca Bruni, di guidare per la terza volta consecutiva la lista. Non ci sarebbe, però, preclusione rispetto a scenari diversi che permettano di ragionare su uno schema di allargamento della coalizione nell’ottica di una auspicata pacificazione del paese.

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