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“Otranto vuole irrobustire la crescita e la continuità amministrativa”

La lista a sostegno di Cariddi apre i comizi pubblici e punta su quanto realizzato nel quinquennio. Interventi di Puzzovio, Ricciardi, Merico e dell'assessore regionale Stefàno. Dal sindaco uscente stilettate ai concorrenti

Dario Stefàno (foto LeccePrima, tutti i diritti riservati)

OTRANTO – “Irrobustire il percorso di crescita iniziato cinque anni fa”. Si iscrive nell’ottica della continuità amministrativa il messaggio lanciato dal palco di Piazza De Donno dalla lista “ViviAmo Otranto”, che sostiene la ricandidatura a sindaco di Luciano Cariddi, nel primo comizio pubblico della campagna elettorale 2012. C’è anche l’assessore regionale Dario Stefàno per questo “battesimo” di fuoco.

Ma è Lavinia Puzzovio, unica donna in lista ed assessore comunale ai servizi sociali, ad aprire gli interventi, sottolineando la “rete di servizi” sviluppata in cinque anni, il coinvolgimento di “donne attive” nella vita comunitaria e il solco di “solidarietà” tracciato, dall’attenzione per gli anziani, alla nascita di associazioni, che “hanno trovato in noi amministratori terreno fertile per la partecipazione”, alla riqualificazione del “don Tonino Bello”, sino alla “grande vittoria” dell’asilo nido, in fase di completamento: “Sono fatti concreti” – puntualizza, prima di ringraziare la “guida sicura” di Cariddi, che ha reso possibile il “lavoro di squadra”.

Luigi Ricciardi focalizza il proprio contributo sull’esigenza di dare “continuità amministrativa” per “completare gli impegni condivisi”, veicolando una “buona politica”, rispettosa dell’uomo, dell’ambiente e tesa a favorire la coesione sociale. L’ingegnere elenca una serie di interventi utili alla crescita, come il centro sportivo per i giovani, dei nuovi spazi per appuntamenti culturali, l’attenzione alla categoria degli artigiani e delle imprese. Infine, un messaggio chiaro alla cooperazione: “Questo non è più il tempo dei personalismi”.

Daniele Merico, assessore uscente alle attività produttive, ricorda come Otranto abbia vissuto un periodo di sviluppo, nonostante la crisi: “Questo è stato possibile, grazie alla sinergia creata con Dario Stefàno e la Regione Puglia, con appuntamenti in cui abbiamo saputo promuovere i nostri prodotti”. La vicinanza agli operatori resta un elemento su cui fondare anche l’impegno futuro: “Siamo una squadra compatta – puntualizza -, ieri eravamo più giovani, oggi abbiamo la forza dell’esperienza”.

Tocca, quindi, a Dario Stefàno, che precisa subito: “I cittadini chiedono continuità, perché il cambiamento è avvenuto cinque anni fa, quando la città si è rialzata, diventando un cantiere aperto. Questa amministrazione ha saputo cogliere fin da subito la necessità di innovazione, di guardare oltre il passato, dentro una globalizzazione che chiamava alla responsabilità e non alla chiusura. Chi ha l’onestà intellettuale può solo riconoscere come in questi cinque anni Otranto abbia ritrovato il suo ruolo di città di riferimento e sia migliore di come era nel 2007”.

“Occorre, pertanto, consolidare ed irrobustire questa esperienza – ha proseguito -, perché interpreta al meglio le esigenze di sviluppo del territorio, al contrario di chi si propone l’ennesima volta ad Otranto per interpretare il cambiamento, nonostante più volte sia già stato bocciato dalla città”.

È un Luciano Cariddi raggiante quello che sale sul palco, caricato dall’affetto del suo pubblico: “La differenza esiste tra noi e le altre proposte e sta nelle cose fatte, perché l’amore stesso per la città è dato dalla capacità di metterlo in pratica con ciò che si realizza, altrimenti resta qualcosa di virtuale”. Il candidato di “ViviAmo Otranto” elenca la riqualificazione della zona Ex Fabbriche, del Lungomare, di Corso Vittorio Emanuele.

E poi ricorda l’impegno per gli anziani, per i giovani e la ristrutturazione dei plessi scolastici. E ancora i nuovi parchi cittadini, realizzati o in fase di completamento, il recupero del cimitero diventato “giardino della memoria”. Poi un passaggio sul porto turistico: “Quello che è stato raccontato su questo palco contiene molte imprecisioni, qualcuno dovrebbe saper leggere le carte. La parte interna vedrà in questi giorni l’affidamento ad una ditta per i lavori da realizzare, mentre sulla parte esterna, abbiamo già dimostrato di aver recuperato il gap di cinquant’anni fatte di parole”.

Quindi, una prima stoccata ad Alleanza per Otranto: “Mi fa piacere che una candidata abbia chiarito che il porto lo realizzeranno loro. È una notizia, solo che dovrebbe accordarsi con gli esponenti del Pdl, che quando ne abbiamo discusso in consiglio comunale, avevano cinque idee differenti a riguardo”. Poi torna a sottolineare l’unità del suo gruppo, con il lavoro svolto che “conferma questa compattezza”: “Altri semmai si devono chiedere perché hanno registrato in questi anni delle perdite dal proprio gruppo”.

Infine, CariddiLuciano Cariddi (foto M.B.)-4 chiude con una seconda stilettata allo sfidante, Corrado Sammarruco, con riferimento ad una frase di quest’ultimo, che, nella fase in cui si paventava il suo ritiro dalla politica e in cui il Pdl vagliava l’ipotesi delle primarie per scegliere il suo candidato sindaco prima della burrascosa assemblea del luglio 2011, aveva precisato di aver puntellato AxO che si presentava come “un’armata Brancaleone”.

Il clima, dunque, si riscalda e presumibilmente mercoledì sera, nel comizio annunciato dal gruppo di Alleanza per Otranto, potrebbe arrivare la controreplica.

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