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Giorgio Pala il giorno del suo debutto in consiglio comunale.

Giorgio Pala il giorno del suo debutto in consiglio comunale.

Pala affonda il tackle: "Basta con le ridicole dinamiche del centrodestra"

Il giovane consigliere comunale di Fratelli d'Italia non risparmia palesi critiche ai maggiorenti dello schieramento

LECCE – Giorgio Pala, il consigliere più giovane dell’assise cittadina, manda un messaggio politico chiaro al suo schieramento, il centrodestra: se le “ridicole dinamiche” del centrodestra leccese non finiranno, aprendo spazi a volti nuovi che prendano il posto di “certe storie politiche e personalità oramai anacronistiche”, la sua esperienza politica potrebbe finire al termine di questa consiliatura, nella quale è appena stato coinvolto grazie alla sentenza del Consiglio di Stato che ha rovesciato i rapporti di forza all’interno del consiglio comunale.

L’esponente di Fratelli d’Italia, dopo aver analizzato il voto delle politiche e aver espresso il suo sostegno a Erio Congedo, sconfitto nell’uninominale di Lecce, entra con decisione nel dibattito interno al centrodestra, diviso tra chi vorrebbe dare subito una spallata definitiva al sindaco Salvemini privato della sua iniziale solida maggioranza e chi invece ritiene che al salto nel buio – oltre un anno di commissariamento – sia preferibile un percorso politico di ricostituzione su basi nuove dopo lo schiaffo comunque subito alle scorse amministrative con la sconfitta di Mauro Giliberti.

“Bisogna avere il coraggio di dire le cose per come stanno – scrive Pala in una nota che riprende un post rivolto ai suoi amici ed elettori -, senza peli sulla lingua. Bisogna avere il coraggio di riconoscere che a Lecce esiste un centrodestra che si è suicidato già un anno fa alle elezioni comunali, scegliendo un candidato sindaco umanamente bravo ma che è stato visto come ‘imposto’ dall'alto: dovevamo fare le primarie ed oggi ne paghiamo politicamente il prezzo”.

“Bisogna avere il coraggio – prosegue - di riflettere sulla scelta del futuro candidato sindaco del centrodestra: deve essere una persona pulita e spendibile, forse un giovane o una donna, o addirittura qualcuno di totalmente nuovo. Al candidato sindaco si dovranno accompagnare liste genuine, fresche, piene di giovani intraprendenti e con poche facce note. Bisogna avere il coraggio di rinnovare, il coraggio di osare, il coraggio di fare la scelta giusta anche se questa possa minare certi equilibri”.

La chiosa suona piuttosto perentoria: “Adesso è il momento di rinnovare, è il momento di dare una svolta politica. Incontrerò tutti voi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: insieme proveremo a fare del bene per questa città, all'interno delle commissioni e del consiglio comunale. O rinnoviamo, o andiamo tutti a casa: non vedo alternative”.

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