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Palestra inagibile e sport precluso, scatta un'interrogazione sull'iter

I consiglieri Dell'Abate e Signore chiedono al presidente Gabellone di fornire risposte chiare sulla vicenda

LECCE – Il 12 agosto le associazioni sportive salentine che si sono ritrovate all’improvviso senza una “casa” (il Palaposport di via Merine è chiuso dal 1° agosto per assenza di agibilità) avevano anche protestato in modo plateale nell’atrio di Palazzo dei Celestini, per portare il loro messaggio direttamente alla città e ai turisti, con un allenamento improvvisato.  

Finora, però, nessun segnale dalla Provincia ed è anche per questo che all'attenzione del presidente Antonio Gabellone, i consiglieri provinciali Nunzio Dell’Abate e Sergio Signore del Pd, hanno inviato un’interrogazione. La speranza è di qualche schiarita, almeno una delucidazione, su alcuni nodi cruciali.

I consiglieri si domandano (e domandano) “per quale ragione la procedura di affidamento della gestione a terzi della palestra polifunzionale 'San Giuseppe da Copertino' (di cui la Provincia è proprietaria, Ndr) non ha avuto a tutt’oggi conclusione, nonostante le svariate manifestazioni di interesse”, perché  il presidente “non dispone la riapertura della struttura ottemperando alle prescrizioni di natura provvisoria impartite dai vigili del fuoco nelle more dell’ottenimento del rinnovo del certificato prevenzione incendi” e come mai non vi sia stato “alcun riscontro formale alle tante società sportive che si sono rivolte all’ente provinciale per conoscere i tempi di riapertura della palestra e l’esito della procedura di assegnazione”. 

I consiglieri ricalcano anche la storia degli ultimi mesi, prima della chiusura a chiave delle porte. Risale, dunque, al 4 aprile scorso un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni d’interesse alla concessione della gestione della struttura sportiva e, a quanto pare, sarebbero giunte diverse istanze. La procedura di affidamento, però, non si è conclusa.

Si arriva così alla fine di luglio, quando la Provincia ha disposto la chiusura dell’impianto dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco che hanno accertato la scadenza del certificato di prevenzione incendi e impartito alcune prescrizioni per l’utilizzo della struttura.

Questo ha comportato per alcune società sportive la ricerca di campi di fortuna per e altre una brusca interruzione di ogni attività, in attesa di tempi migliori. Il disagio, nel frattempo, monta, perché è imminente l’inizio dei vari campionati federali. E finora, non sono arrivati segnali per capire come concluderà la vicenda.

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