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Foto di repertorio della Palude del Capitano

Foto di repertorio della Palude del Capitano

Palude del Capitano di Nardò: la sua valorizzazione costa quasi 300 mila euro

La Regione Puglia finanzierà il progetto di tutela del sito naturalistico; la fase negoziale è stata chiusa ed è stata accettata la proposta del Comune di Nardò

Nardò - Sul piatto ci sono oltre 285 mila euro. E serviranno per valorizzare la biodiversità della Palude del Capitano. La Regione Puglia, con le risorse Por 2014/2020, ha deciso di finanziare le proposte progettuali dei Comuni di Melendugno, Otranto e Nardò per tutelare il sito naturalistico.

Si è infatti chiusa, con la determina del dirigente della sezione Tutela e Valorizzazione del paesaggio della Regione Puglia, Barbara Loconsole, la fase negoziale dell’avviso pubblico sugli interventi in questione.

La storia di questo finanziamento è travagliata, perché mentre ad agosto 2017 il progetto del Comune di Nardò risultava nell’elenco delle proposte ammesse alla fase negoziale, in seguito le osservazioni di altri Comuni partecipanti all’avviso hanno di fatto estromesso questo progetto dalla griglia delle proposte in posizione “utile”.

A beneficio, ad esempio, di un altro progetto che ha coinvolto il Comune di Nardò e che consentirà la riqualificazione del tratto di mare antistante l’ex impianto di stabulazione a Sant’Isidoro.

La particolare qualità della proposta progettuale sulla Palude del Capitano e la determinazione dell’amministrazione comunale hanno permesso però di essere ammessi a una nuova fase negoziale e ora l’amministrazione figura tra i beneficiari dell’Azione 6.5 con ben due progetti a difesa della biodiversità.

Il progetto sulla Palude del Capitano prevede la tutela e il ripristino della biodiversità nell’area umida, attraverso l’eliminazione degli “elementi detrattori” (la demolizione dei fabbricati e la sostituzione del ponticello in cemento), interventi di ingegneria naturalistica del tratto dunale in località Frascone, la tutela e ripristino ecologico degli stagni temporanei, le azioni per una fruizione controllata e sistemi di monitoraggio per una tutela del coralligeno e della biodiversità negli ambienti di grotta sul tratto di costa in località Frascone.

 “Alla fine – ha commentato l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio - ha vinto la qualità del progetto. Oggi la cultura istituzionale in materia ambientale è cambiata, purtroppo non del tutto quella dei cittadini che in qualche caso dimostrano di non avere la consapevolezza del rispetto e della difesa dell’ambiente. L’opportunità di questo finanziamento e la caparbietà che abbiamo dimostrato nel portarlo a casa sono ottime notizie per il territorio”.

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