Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Dal “caffè sospeso” al “pane in attesa”: solidarietà, Lecce segue l’esempio di Messina

Su iniziativa dell'assessorato alle Politiche ambientali, il forno di piazza Bottazzi distribuirà pane a chi ne ha bisogno. Grazie alle donazioni dei clienti. L'auspicio è di estendere la rete solidale ad altri generi indispensabili per le famiglie

@TM News/Infophoto

LECCE – In una fase in cui la crisi economica rispolvera antiche usanze locali tanto da renderle pratica nazionale, a Lecce viene ripresa un’idea che è stata lanciata a Messina qualche giorno addietro. Si chiama “pane in attesa” e fa, per così dire, il verso al famoso “caffè sospeso” diffuso nel Napoletano: quasi in ogni bar c’è una tazza di caffè, già pagata, sempre pronta per chi altrimenti vi rinuncerebbe.

Per ora si parte dal forno di Piazza Bottazzi (presso il vecchio “Vito Fazzi”), poi si vedrà: per aderire basta chiamare in assessorato al numero 0832 682583. L’operazione è molto semplice: i clienti potranno lasciare qualche moneta in più in un apposito contenitore. In ogni esercizio che si unisce all’iniziativa sarà predisposto un banchetto o un corner dove saranno prontei i sacchetti, vuoti. Nel momento in cui i cittadini bisognosi ne faranno richiesta, il fornaio metterà il pane nel cartone (presumibilmente fino a un massimo di cinque panini) e detrarrà l’importo corrispondente dal contenitore per le donazioni.

L’auspicio dell’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Lecce, Andrea Guido, è non solo che siano molte le panetterie della città ad aderire all’iniziativa, ma  che il successo della stessa dia il via anche ad una diffusione in altri comparti, come gli alimentari in genere e i prodotti per la casa. Le difficoltà economiche di molte famiglie leccesi sfuggono ancora alla rete di protezione sociale e di assistenza soprattutto da parte della Caritas. Il numero di pacchi alimentari consegnati dalle parrocchie e il quantitativo di merci smistato dall’emporio della solidarietà sono in costante aumento.

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