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Pankiewicz: "Premiate l'imprenditoria salentina"

Il consigliere di minoranza al Comune di Lecce per Il Centro moderato si dice d'accordo con il presidente della Camera di commercio Alfredo Prete e propone riflessioni sul "Bari-centrismo"

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Polemiche sul Premio Barocco, sulle scelte inerenti i riconoscimenti che questa sera andranno alla categoria degli imprenditori. Al dissenso manifestato nei giorni scorsi da parte del presidente della Camera di commercio di Lecce Alfredo Prete , si aggiunge oggi quello di Wojtek Pankiewicz, consigliere di minoranza al Comune di Lecce per Il centro moderato: "Condivido la posizione assunta da Prete - dice - perché questo patriottismo capovolto ci danneggia. Dovremmo, invece, dimostrare l'orgoglio di essere salentini premiando gli imprenditori, e per fortuna ne abbiamo diversi, che pur tra tante difficoltà e problemi, hanno portato le loro aziende a livelli di eccellenza. Ciò sarebbe particolarmente importante in un momento come questo, in cui abilmente si è montata una "questione settentrionale", parlando di "malessere del Nord" e di "vento del Nord".

"Vorrei, invece, ricordare - aggiunge - anche se appare in sonno, che la 'Questione meridionale' non è mai stata risolta e che, paradossalmente, ne affiora, a causa del Bari-centrismo, un'altra tutta interna alla Puglia: è il caso di ricordare, infatti, il depapeuramento dell'aeroporto di Brindisi a vantaggio di quello di Bari, l'alta velocità ferroviaria che arriverà fino a Bari, l'autostrada che finisce a Bari. Sono convinto che l'Italia debba crescere e progredire nel suo insieme, in base a una visione unitaria e solidale dei problemi. In questo quadro, in un lasso di tempo ragionevole, anche il Mezzogiorno deve affrancarsi dalle logiche dell'assistenzialismo, divenendo dinamico e competitivo, sia grazie a politiche nazionali incisive e coraggiose, sia grazie a una rivoluzione culturale da generarsi col contributo dei cittadini, dei mass media, della scuola, dell'università e, soprattutto della politica che deve interpretare la vita reale e ne deve essere il sostegno materiale e morale".

E conlude: "Anche qui da noi, a Lecce e nel Salento, occorre che i politici di tutti gli schieramenti dialoghino per raggiungere intese bipartisan, per promuovere quei mutamenti di ampio respiro che assicurino al Salento un futuro di prosperità e di giustizia sociale. E lo spunto per iniziare un dibattito "alto" e costruttivo sulla "questione salentina" potrebbe avercelo fornito proprio Alfredo Prete con questa sua polemica.

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