Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Paolo Perrone difende la Festa: "Non è stata dimezzata"

Dopo le polemiche, di stampo politico, e non solo, è oggi il sindaco di Lecce a tracciare un consuntivo finale di Sant'Oronzo. "Un'edizione brillante, al di là del ridimensionamento delle luminarie"

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LECCE - Passata la festa, è tempo di consuntivi. Ieri notte, con le classiche batterie di fuochi artificiali, Lecce ha chiuso le celebrazioni in onore dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato. E siccome non sono mancate le polemiche per tutto il contorno, dai ripetuti attacchi del consigliere dell'Udc Wojtek Pankiewicz di una festa in tono minore, ai musi lunghi dei commercianti del centro, per il caos delle bancarelle (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29637), è ora il momento del sindaco, Paolo Perrone, di tracciare un bilancio "a bocce ferme, a consuntivo di tre giorni che, per quanto le manifestazioni religiose si mescolino a spettacoli e momenti ludici, sono comunque impegnativi per una città che come Lecce si fa vanto delle sue tradizioni, e che dunque deve dimostrarsi sempre all'altezza delle aspettative dei suoi abitanti e dei suoi ospiti temporanei".

Secondo il sindaco, questa è "stata un'edizione di Sant'Oronzo brillante", anche "al di là della "consistenza" delle caratteristiche luminarie della festa, che quest'anno hanno subito un ridimensionamento, perché è sacrosanto, in tempi difficili come quelli che viviamo, accogliere l'invito del nostro vescovo a dare un segno di solidarietà a coloro che vivono questo periodo storico in maniera addirittura drammatica".

"Per converso - aggiunge il sindaco -, la spesa sociale del Comune, quest'anno, è aumentata in maniera consistente, pur in presenza di un taglio del 13 per cento dei trasferimenti statali. E francamente non credo che per qualche lampadina in meno si possa parlare di una festa dimezzata, perché la Festa, luci o non luci, è anche e soprattutto un fatto interiore, una condizione dell'anima che deve celebrare, a parte gli elementi estrinseci della ricorrenza, soprattutto i suoi presupposti spirituali".

"Mi è molto piaciuto, in questo senso, il passaggio della processione a luci delle bancarelle spente - spiega Perrone -, perché non dobbiamo appunto dimenticare l'origine prettamente religiosa, spirituale (e qui mi ripeto) di questa festa che rende il doveroso omaggio di una città ai suoi Santi Patroni. Ed è stato commovente, per me, percepire lo sforzo collettivo che questa città ha fatto per dare il meglio di sé agli innumerevoli visitatori che ci hanno voluto regalare la loro presenza quest'anno, a partire dal personale del Comune, vigili urbani in testa, dalle forze dell'ordine che hanno fatto sì che tutto filasse liscio e dagli addetti ai servizi ambientali che già stamattina ci hanno riconsegnato una città abbastanza pulita (anche se gli interventi di ripristino dei luoghi continuano anche in queste ore), passando per i commercianti che hanno personalmente contribuito a tenere puliti gli spazi pubblici e i residenti che si armano di pazienza (e non solo) ogni volta che un evento di grandi dimensioni porta a Lecce centinaia e migliaia di visitatori".


"Insomma, al netto della crisi - conclude - , è stata una grande soddisfazione anche quest'anno. Con tutte le polemiche: che sono il sale della vita, e che dimostrano alla fine come ognuno di noi tenga in maniera speciale a questa Festa".

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