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Parabita, revocata l'ordinanza: da lunedì riprenderà la mensa scolastica

Non rescisso il contratto con "La Fenice Srl". Via libera per il centro di cottura di Collepasso. "Ma i presidi vigilino"

Repertorio (foto Ansa).

PARABITA - Il sindaco di Parabita, Alfredo Cacciapaglia, ha revocato l’ordinanza del 6 novembre scorso, con la quale, in via cautelare, aveva disposto la sospensione del servizio di mensa scolastica gestito dalla ditta “La Fenice srl” con sede legale a Galatone. Il servizio riprenderà, dunque, lunedì.

La vicenda va in senso contrario, rispetto alle decisioni assunte dalle amministrazioni di Nardò e Gallipoli, dove i rispettivi sindaci, Pippi Mellone e Stefano Minerva, come noto, hanno rescisso i contratti con la stessa azienda, che gestiva la refezione scolastica anche per le scuole del loro territorio.

A tale risoluzione, nei due comuni pocanzi citati, si è arrivati dopo gli accertamenti avviati da Asl e Nas, in seguito ai noti esposti per presunti casi di tossinfezione e alla decisione degli ispettori sanitari di chiudere in forma cautelativa il centro cottura di Galatone, dopo aver contestato varie inadempienze (ma poi riabilitato all'uso, come riferiamo a parte, Ndr).

A Parabita, il sindaco ha invece optato per un’altra soluzione: ha ottenuto il nulla osta dall’ufficio sanitario, che ha dato il via libera per un altro centro di cottura della ditta, quello di Collepasso. Questo, dopo aver acquisito tutte le attestazioni e le autorizzazioni necessarie, compresa la relazione degli uffici che hanno ravvisato il rischio di danni a carico dell’ente, in caso di risoluzione.

Il primo cittadino ha anche avuto i colloqui con il presidente del Comitato dei genitori e del Consiglio d’istituto, dopodiché ha revocato l’ordinanza, notificandola al prefetto, all’Asl e ai dirigenti scolastici del territorio. Nelle more di questa decisione, Cacciapaglia ha però anche ordinato che i dirigenti scolastici vigilino costantemente sul servizio. Sarà loro compito avvertire immediatamente, in caso di anomalie, sia il suo ufficio, sia le autorità sanitarie e i carabinieri del Nas.

Scusandosi per i disagi arrecati, il sindaco ritiene che il provvedimento di sospensione fosse comunque necessario per le dovute verifiche, visto quanto avvenuto negli ultimi giorni. Una vicenda per la quale si sono mossi anche parlamentari e senatori, con interrogazioni ai ministeri.

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